Christian Broggi con la compagna Tosca Gianella e i loro figli Ian e Nina, sul sentiero che costeggia il fiume Brenno.

Sentieri senza barriere

Passeggiare è un diri o di tutti. All’insegna di questo motto, sabato 26 maggio, a Dongio, verranno inaugurati due percorsi, realizzati anche grazie al sostegno di Coop.

TESTO: RAFFAELA BRIGNONI - FOTO: MELANIE TÜRKYLMAZ

È una bellissima giornata di inizio maggio, la vegetazione ha quella tonalità di verde brillante che segna il passaggio dalla primavera all’estate. Siamo in Valle di Blenio, a Dongio, per scoprire in anteprima degli scorci dei due sentieri senza barriere che verranno inaugurati sabato prossimo dopo quasi due anni di lavori e un costo di 135mila franchi, di cui 25mila franchi stanziati dal Consiglio regionale di Coop, principale sponsor del progetto. Si tratta di percorsi accessibili a persone con disabilità e diffcoltà motorie, ma pensati anche per famiglie con bambini piccoli in passeggino e anziani. «In Svizzera ci sono circa 70 tracciati senza barriere nella rete di Svizzera mobile (la rete della mobilità lenta che segnala anche percorsi a piedi, per biciclette, mountain bike, skating e canoa, oltre a percorsi invernali, ndr). In Ticino c’è un sentiero senza barriere, ma in un contesto urbano, sul lungolago di Ascona. Mancavano offerte escursionistiche in aree montane» spiega Dante Caprara, responsabile dell’antenna della Valle di Blenio dell’Ente regionale per lo sviluppo del Bellinzonese e Valli nonché coordinatore del progetto, dandoci appuntamento davanti alla casa comunale, dove partono i sentieri. Si tratta del circuito 651 Dongio Motto – un sentiero blu, ossia di facile percorrenza – e del 652 Dongio Satro, che invece è indicato come sentiero nero, dato che presenta pendenze più impegnative. Assieme ricalcano il sentiero storico della Valle di Blenio già esistente, e ognuno richiede circa un’ora e mezza di tempo.

«In Svizzera ci sono circa 70 sentieri senza barriere», Dante Caprara

Il tour in anteprima

Oggi, ad accompagnarci in un piccolo tour di ricognizione, una giovane famiglia della zona: Christian Broggi con la compagna Tosca Gianella e i loro due figli Ian e Nina. Christian Broggi lascia l’auto nel parcheggio per disabili; la com- pagna scende e gli porta la carrozzina, e i quattro ci raggiungono. Nina resta vicino alla madre, mentre Ian già gira per il piazzale sulla sua piccola bici: ha imparato poche settimane fa a pedalare senza le rotelle, sembra non vedere l’ora di partire per la passeggiata. Quindi ci avviamo e facciamo conoscenza. Christian Broggi è paraplegico in seguito a un incidente avvenuto nel 2009 durante un’escursione in Svizzera interna, e effettuata nell’ambito dei suoi studi in ingegneria forestale. «Ero su una torre panoramica, quando il pavimento ha ceduto. Sono caduto e mi sono rotto una vertebra. Ho passato sei mesi all’ospedale, ma poi mi sono ripreso, ho terminato gli studi e ottenuto il diploma nel 2010» racconta il giovane ingegnere forestale. Ha 33 anni, ma ne dimostra molti meno con la sua aria da ragazzino e il suo sorriso contagioso; si vede che questa famiglia possiede un’energia e una forza di volontà fuori dal comune. «Dopo l’incidente è cambiato tutto e non è cambiato niente – prosegue Christian Broggi –. Certo, sono cambiati gli hobby e alcuni interessi, ma ne ho trovati altri. La mia vita ha intrapreso improvvisamente un nuovo percorso con una diversa prospettiva, ma non posso dire che sia peggiorata» sorride, indicandoci la compagna e i loro due bimbi che ci precedono lungo il sentiero, che adesso costeggia il Brenno.

La via sterrata che porta alla strada dei grotti è uno dei punti impegnativi del percorso, ma la vista è incantevole.

Il rito della passeggiata

Dato che la strada esisteva già, e non notando particolarità di rilievo, chiediamo a Dante Caprara quali siano le caratteristiche di questi sentieri. «Forse non sembra, ma il lavoro è stato tanto: gli standard per far parte dei percorsi di Svizzera mobile sono parecchi ed esigenti. Abbiamo ad esempio eliminato gli ostacoli su tutto il percorso: buche, sassi più grossi e radici sul tratto sterrato; facilitato gli accessi e messo in sicurezza alcuni tratti di strada, creando piazzole per un migliore scambio con le automobili; creato una cartellonistica con un’apposita segnaletica e attrezzato delle aree di sosta, come nel parco giochi già esistente, installando un tavolo con seduta così come un’altalena adeguati alle esigenze di persone in carrozzina». Ian pedala e rincorre insetti e quando un fiore cattura la sua attenzione, si ferma, lo raccoglie, raggiunge il padre e glielo appoggia sulle gambe: «Papo, te lo posso lasciare?». E riparte. La passeggiata è un rito per la giovane e ben rodata famiglia: la mamma si destreggia con nonchalance aiutando i bimbi tra triciclo e bici, porgendo merendine e borracce, il padre prende sulle ginocchia la piccola quando non ha più voglia di camminare, e procediamo tranquillamente, chiacchierando e osservando il paesaggio.
Dante Caprara intanto ci fa tagliare il percorso per portarci sul lato destro del paese, dove il sentiero parte in salita ed è sterrato. Christian Broggi lo osserva: «Va bene perché non è troppo lungo, altrimenti mi creerebbe problemi». Ci incamminiamo quindi su questo tratto più impegnativo, ma che ripaga lo sforzo, facendoci scoprire la strada dei grotti. Uno scorcio che farebbe impazzire i turisti, ma che non lascia indifferenti nemmeno noi. Dopo alcuni minuti raggiungiamo il parco giochi dove i bimbi vogliono testare con il padre l’altalena adeguata per le carrozzine: «Più veloce, papo!» esige sorridendo Ian, in piedi accanto al padre.
La mattinata è volata ed è ora di congedarsi. Ma non senza un augurio: sarebbe bello che altri sentieri adatti alle esigenze di famiglie come questa – e di tante altre persone – arricchissero il nostro territorio.

Grazie anche al sostegno di Coop, sabato 26 maggio 2018, alle 10:30, alla Casa anziani la Quercia di Acquarossa, l’Ente regionale per lo sviluppo del Bellinzonese e Valli, il Comune di Acquarossa e l’Organizzazione turistica regionale Bellinzonese e Alto Ticino hanno il piacere di presentare alla popolazione i due sentieri senza barriere.
Dopo la parte ufficiale con i discorsi del sindaco, dei realizzatori del progetto e della presidente del Consiglio regionale Coop Ticino, Michela Ferrari-Testa, avrà luogo un piccolo rinfresco.
È prevista anche una sorpresa per i partecipanti da parte degli alunni della scuola dell’infanzia e della prima elementare di Acquarossa. In caso di bel tempo, nel pomeriggio sarà possibile percorrere un tratto dei due sentieri accompagnati da una guida

LEGGI ANCHE…


L'appuntamento quindicinale

Le analisi di Ceroni su Cooperazione

Parliamo d'arte

La rubrica "Il quadro" di Cooperazione