Esecutore delle ultime volontà

Sull’esecutore testamentario e sulla differenza tra lasciare un bene in eredità o donarlo in vita.

Sono sposato senza figli. I miei genitori sono ancora in vita, mentre mia moglie ha solo dei fratelli. Chi eredita nella mia successione e in quella di mia moglie? Posso lasciare tutto a mia moglie escludendo i miei genitori? In un testamento deve per forza essere nominato un esecutore testamentario?

  

Gaia Zgraggen, Avvocato e notaio

Gaia Zgraggen, Avvocato e notaio
http://www.cooperazione.ch/testamento Gaia Zgraggen, Avvocato e notaio

In assenza di disposizioni di ultime volontà, i suoi genitori concorrono con sua moglie alla sua successione; lei è erede di sua moglie unitamente ai fratelli di quest’ultima. Con la redazione di un testamento, sia lei sia sua moglie potete scostarvi dal sistema legale e favorire maggiormente il coniuge superstite (o terze persone). I suoi genitori avranno ad ogni modo diritto alla loro porzione legittima, ciò che invece non è il caso per i fratelli di sua moglie che non sono eredi legittimi di quest’ultima. Colui che redige il testamento può, mediante lo stesso, incaricare dell’esecuzione delle sue ultima volontà una persona, denominata esecutore testamentario. Si tratta di una facoltà e non di un obbligo.

Sono proprietario di un appartamento che intendo lasciare ai miei figli. Vorrei sapere qual è la differenza tra donarlo in vita o lasciarlo in eredità.

Sostanzialmente la differenza consiste nel fatto che, lasciando il bene in eredità, i suoi figli ne diverranno proprietari soltanto dopo il suo decesso. Al contrario, donando il bene in vita, i suoi figli diverranno immediatamente proprietari dello stesso e potranno comportarsi come tali (ad esempio vendendo l’appartamento) mentre lei è ancora in vita. Da un punto di vista prettamente pratico, la donazione immobiliare richiede la sottoscrizione di un atto pubblico, mentre in caso di successione il bene trapassa “automaticamente” agli eredi al momento del decesso.

Sono proprietario di un fondo di poco valore e vorrei donarlo ora, mentre sono in vita, ai miei figli. C’è bisogno di un notaio?

Secondo il diritto svizzero, tutti i trapassi immobiliari tra vivi richiedono la forma dell’atto pubblico. Nel Canton Ticino è abilitato a confezionare gli atti pubblici il notaio e eccezionalmente – in caso di permuta o vendita di un fondo di valore inferiore a fr. 2.000 – anche il Segretario comunale. Pertanto, anche se il suo fondo è di poco valore, la donazione dello stesso richiede necessariamente l’intervento di un notaio.