La nuovissima funicolare che porta a Stoos può trasportare fino a 136 passeggeri alla volta.

La funicolare più ripida al mondo

È stata inaugurata lo scorso inverno. Ma sparpagliati in tutta la Svizzera, i mezzi pubblici da primati non mancano e aspettano solo di essere scoperti.

TESTO: RAFFAELA BRIGNONI - FOTO: PINO COVINO

Le spiagge dei Caraibi, la via dei parchi in Cile e, nel mezzo, la città di Lucerna assieme alla nuova funicolare di Stoos. Si può immaginare lo stupore di Ivan Steiner, il portavoce di Stoosbahnen AG (gli impianti di risalita del comprensorio svittese ndr), quando ha visto la sua località citata al quinto posto tra le 52 destinazioni da visitare nel 2018 in una lista stilata lo scorso inverno dal New York Times. «È stata una sorpresa enorme e ci ha fatto molto piacere. Per l’inaugurazione della funicolare, il New York Times aveva pubblicato un breve articolo ma non ci saremo aspettati di figurare anche in questa prestigiosa selezione» esclama soddisfatto.

La funicolare di Stoos mentre sale.
La funicolare raggiunge una pendenza di 110%.

Infatti lo scorso 17 dicembre, alle 12 e 17 è stata inaugurata la funicolare di Stoos che, raggiungendo una pendenza del 110%, è la più ripida al mondo. Un evento importante, anche se in Svizzera i primati nell’ambito dei trasporti pubblici non sono un’eccezione: abbiamo le linee ferroviarie più utilizzate al mondo, le prime funivie turistiche, le prime sciovie, per non parlare di primati legati ad aspetti tecnici di molti dei circa 1.800 impianti di risalita che puntellano le nostre Alpi (cf. cartina a pagina 18). Ma questo nulla toglie alla prestigiosa funicolare di Stoos che, dopo una buona stagione invernale, sta affrontando la sua prima estate.
Con un investimento complessivo di 52 milioni di franchi, e 14 anni dai primi progetti alla realizzazione finale, il gioiellino tecnologico è in funzione e pronto ad accogliere turisti da ogni dove.
«Spesso mi chiedono informazioni e dati tecnici – racconta Heidi Imhof, che lavora alla cassa della stazione di valle –. C’è gente che viene fin qui solo per salire e scendere con la funicolare. Sono in molti che poi, prima di tornare a casa passano qui alla cassa a lasciarci la loro impressione: sono sempre entusiasti».
Altro punto positivo: l’abbonamento generale e il metà prezzo sono validi. Infatti, la funicolare è sì un’attrazione per i turisti, ma è soprattutto il collegamento principale a valle per gli abitanti di Stoos, e svolge quindi un vero e proprio ruolo di trasporto pubblico. Oltre alle cabine per i passeggeri, un’ulteriore piattaforma è equipaggiata appositamente per trasportare la merce che approvvigiona il paesino a 1.300 metri d’altitudine, e per portare i rifiuti a valle.

Un gioiellino tecnologico
Intanto si è formata una piccola coda per una delle 26 corse giornaliere – una ogni mezz’ora – a bordo di questo “bruco tecnologico” giallo. «Possiamo trasportare 136 passeggeri alla volta, 34 per ognuna delle 4 cabine» ci spiega Steiner. «La forma tonda è dovuta a questioni tecniche. Volevamo un impianto senza barriere per permettere a chi è in carrozzina o a chi viaggia con passeggini di accedere alla cabina senza dover affrontare scalini. Il veicolo doveva anche rispondere alle esigenze legate alla pendenza e  doveva anche essere ottimizzato per il passaggio in galleria. Questa forma era l’unica adatta per rispondere a tutti questi criteri» ci spiega Steiner, facendoci accomodare nell’ampia cabina assieme a decine di altri curiosi. I passeggeri, cellulare in mano, filmano l’ascensione che dura circa 6  minuti. «Stiamo viaggiando a 5 m/s, ma quando facciamo più corse possiamo anche raggiungere il doppio della velocità» precisa Steiner.

Ivan Steiner e Heidi Imhof alla stazione a valle della funivia.

Una professione giovane
Alla stazione di Stoos troviamo Yannis Michlmayr, apprendista meccatronico di impianti di rialita al secondo anno di formazione; una professione che esiste da quasi una decina d’anni e che combina diverse competenze, da quelle teoriche a quelle elettriche e meccaniche. Mentre ci mostra l’impressionante sala macchine, il diciasettenne non nasconde un certo orgoglio nel poter lavorare nella località che ospita la funicolare  più ripida del mondo. «Quello che mi piace di più è il momento della revisione, in autunno e in primavera, quando si controllano in modo approfondito gli impianti. È allora che s’impara di più e che si vedono cose nuove» racconta l’apprendista, che non teme di restare disoccupato al termine della sua formazione tra due anni: sono solo 26 i ragazzi della sua annata e gli impianti di risalita non mancano. E come dice un suo collega: nella produzione si può automatizzare, ma per controlli e riparazioni, l’uomo è ancora insostituibile, anche grazie alla sua creatività nel trovare soluzioni.

Yannis Michlmayr nell'imponente sala macchine della funicolare di Stoos.

Dal paesino senza auto di Stoos si può proseguire, con una seggiovia fino al Fronalpstock: dai suoi 1922 metri di altitudine, in giornate limpide, si gode di un’incantevole vista sul Lago dei Quatto Cantoni. Oppure si può intraprendere una passeggiata su uno dei sentieri, o, per i più sportivi, noleggiare una mountain bike.
Come in tutto l’arco alpino, non c’è che l’imbarazzo nella scelta delle escursioni.

Il fascino delle vette
È tempo di tornare a casa, non senza scambiare prima quattro chiacchiere con altri escursionisti in vista di una prossima uscita: «Anche il CabriO di Stans è bellissimo. Con una giornata di bel tempo è spettacolare osservare il panorama da lassù» suggerisce una turista riferendosi a un altro dei mezzi da primati che caratterizzano le nostre montagne. Intanto, i  passeggeri che hanno preso posto nella cabina per scendere a valle sembrano ancora più impressionati che al momento della salita: «È incredibile, noto solo ora scendendo quanto sia ripido! Avete avuto una buona idea a portarci qui oggi» osserva un signore rivolgendosi al gruppetto con cui ha trascorso la giornata in montagna.
Nonostante le innovazioni tecniche, ci si sente molto vicini ai primi turisti che a fine Ottocento scoprivano le nostre vette grazie agli impianti di risalita. Ed è bello constatare, ancora nel 2018, l’emozione per l’ingegno umano e per lo spettacolo offerto dalla natura.

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Trenini, funivie, funicolari, seggiovie, chi più ne ha più ne metta: nel nostro Paese non mancano mezzi di trasporto particolari. Ve ne presentiamo una selezione.


  1. La tratta del Bernina, da St. Moritz alla Val Poschiavo e fino a Tirano (I), è la trasversale ferroviaria alpina più alta d’Europa.
  2. A Samnaun c’è la prima funivia a due piani del mondo, che è in grado di trasportare fino a 180 persone alla volta.
  3. La Urdenbahn assicura il collegamento tra Arosa e Lenzerheide ed è la più rapida funivia svizzera.  
  4. L’unica cabinovia in Svizzera azionata completamente ad energia solare si trova nel Toggenburgo e collega Wildhaus ad Alp Gamplüt.
  5. La ferrovia a cremagliera Vitznau-Rigi, costruita nel 1871, è la più antica d’Europa.
  6. La ferrovia a cremagliera del Pilatus  è la più ripida al mondo.
  7. La funivia CabriO, che sale allo Stanserhorn, è la prima al mondo con un piano superiore aperto. 
  8. La Titlis Rotair è prima funivia girevole del mondo.
  9. La funicolare di Stoos è la più ripida al mondo. 
  10. La Stuckli Rondo, che sale da Sattel all’Hochstuckli, è la prima telecabina girevole del mondo.
  11. Quella dell’Uetliberg è una ferrovia ad aderenza e a scartamento normale tra le più ripide d’Europa.
  12. In Svizzera, la ferrovia Brienz Rothorn è l’unica ferrovia a cremagliera che viaggia quotidianamente a vapore
  13. La ferrovia della Jungfrau raggiunge la stazione ferroviaria più alta d’Europa.
  14. La funicolare Interlaken-Heimwehfluh viaggia nel suo stato originale dal 1906.  
  15. La funicolare del  Gelmer era la più ripida della Svizzera, prima di venire spodestata da quella di Stoos.
  16. La funicolare di Giessbach, costruita nel 1879 e sempre in funzione, è la più antica funicolare turistica d’Europa.
  17. La cabinovia Grindelwald-Männli-chen, con il suo percorso di  6240 metri e con una durata del tragitto di circa mezz’ora, è una delle più lunghe d’Europa.
  18. La funicolare di Marzili, lunga 105 metri, è la più corta della Svizzera.
  19. La funicolare di Friburgo è l’ultima funicolare con contrappeso ad acqua della Svizzera. L’azionamento non avviene tramite motore, ma con l’acqua di scarico proveniente dalla zona superiore della città.
  20. Quella del Gornergrat è stata la prima ferrovia a cremagliera elettrica della Svizzera. 
  21. Le Zermatt Bergbahnen AG portano alla stazione di funivia più alta d’Europa (a 3.883 metri d’altitudine). 
  22. La seggiovia Cardada-Cimetta (raffigurata in copertina): è l’unica seggiovia classica nostalgica della Svizzera. 
  23. A Losanna nel 2008  è stata inaugurata la prima metropolitana automatica della Svizzera. 
  24. La funicolare di Châtelard, con una pendenza dell’87%, è la ripida della Svizzera romanda e la quinta più ripida della Svizzera.

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