Prima di tutti

Da decenni August Nadler gestisce un allevamento di pesci bio a Rohr, nel Canton Argovia. Non solo
per la gioia degli aironi. –––– STEFAN FEHLMANN

In questi giorni l’inverno è molto rigido a Rohr (AG). August Nadler è però abituato al freddo. Stoicamente si infila nei suoi calzoni da pescatore in neoprene e scende in acqua. Per essere più precisi, in uno dei quattro canali perfettamente integrati al paesaggio naturale nei quali sguazzano moltissime trote. Non appena una figura umana si avvicina, i pesci si riversano alla ricerca di cibo. La pace regna sovrana, uno scenario in cui gli aironi sembrano integrarsi a meraviglia. Non si può dire però che ad August Nadler siano molto simpatici. «Prima non se ne vedevano quasi da queste parti. Ora, alcuni giorni, ne arrivano anche una trentina di esemplari. E sono sempre affamati». Per rovinare l’appetito agli aironi, il signor Nadler ha disposto lungo i canali delle reti di protezione a maglie fini. Peccato che i castori, anch’essi da diverso tempo reinsediati da queste parti, hanno fatto dei grandi buchi nella rete che gli uccelli hanno imparato a sfruttare. Ma non ci si può fare nulla? «Almeno il castoro è vegetariano», osserva laconico Nadler. Difficile d’altra parte biasimare gli aironi. Le trote allevate nei canali immersi nella natura, infatti, sono della migliore qualità e naturalmente si fregiano anche della gemma bio.



Un vero antesignano
L’allevamento di trote di Nadler è stata la prima struttura di questo tipo in Svizzera. Nel 2001 ha ottenuto anche la certificazione bio. «C’ero anch’io quando il regolamento è stato elaborato assieme a Coop e a Bio Suisse», racconta orgoglioso il padre di famiglia, oggi 67enne. E: «Per noi non è stato un grande cambiamento, poiché da sempre eravamo abituati a produrre rispettando la natura». L’allevamento dei Nadler è giunto oramai alla terza generazione. Il nonno, che propriamente faceva il droghiere, vendeva pesce già nel 1912. L’allevamento, così come è oggi, risale agli anni Trenta. Nei canali si trovano per circa il 70 per cento trote iridee, una varietà importata per la prima volta nel XIX secolo dall’America e molto apprezzata dai consumatori. A queste si aggiungono qualche salmerino di fiume e poche trote indigene, che però a livello di vendite svolgono un ruolo del tutto secondario.

Il lavoro non manca
August Nadler non è solo orgoglioso dell’alta qualità, ma anche di allevare da solo i pesci. In un anno fa covare circa mezzo milione di uova, producendo così circa 100mila trote iridee. Di queste, il 60% è venduto da Coop con il marchio Naturaplan. L’allevamento richiede molte attenzioni. La giornata di lavoro di August Nadler comincia alle sette di mattina e finisce quando tutti i canali sono stati puliti e i pesci curati e nutriti. Ovviamente il foraggio utilizzato è esclusivamente bio senza aggiunta di sostanze chimiche. Si capisce  che i pesci stiano a cuore al nostro piscicoltore. Malgrado ciò, il signor Nadler ama comunque mangiare pesce, soprattutto il suo. «Ne mangio almeno una volta alla settimana. In fondo non esiste controllo della qualità migliore». Con tutto l’amore per le trote, per tutto c’è un tempo. E così il signor Nadler, assieme alla moglie, sta pensando di lasciare per andare presto in pensione.

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