La zucca di Butternut è una tra le centinaia di varietà della bacca più grande al mondo.

Identikit di una bacca

Zucca — Nella dolce polpa arancione vi sono una storia di emigranti, dei matrimoni «salati» e… pochissime calorie.

Nell’oscurità la sua via era illuminata solo da una lanterna scavata in una zucca…» No, in realtà era una rapa. È la storia di Stingy Jack, non proprio un cittadino modello, che in un susseguirsi confuso di scommesse e trabocchetti con il Diavolo, morì e si ritrovò a vagare tra Inferno e Paradiso, rifiutato da entrambe le parti. È una favola irlandese, raccontata probabilmente la notte di Ognissanti; attraversò l’oceano insieme ai cercatori di fortuna. Sbarcata in America, terra di abbondanza, la modesta rapa si trasformò in un’enorme zucca. Scavata e intagliata, illumina ora la notte di Halloween tra fantasmi, streghe e gatti del malaugurio, anche se la sua forma tonda e paffuta, l’allegro colore arancione e i suoi tralci arricciati a cavatappi si addicono più alla carrozza di Cenerentola che a una spaventosa anima persa nel buio. 

L’autunno è la sua stagione ed è onorata con un festival di zuppe, tortelli, e dolcetti vari. La zucca si comporta bene ad ogni pasto della giornata, il suo animo gentile e dolciastro sopporta anche i gusti più decisi e viene esaltato dalla sapidità di formaggi stagionati, salumi e acciughe ad esempio, il tutto dosato con parsimonia per non coprirne il sapore tenue. Tra le leccornie zuccherate, vi sono i kolokythi, dei fagottini di pasta ripieni di zucca, frumento tritato e uvette. Una prelibatezza greca che nei mesi freddi viene proposta per colazione. 

Grazie al grande contenuto 
di acqua, circa il 90%, la zucca si rivela leggera anche dal profilo dietetico. Poche calorie, una buona dose di fibre, vitamine e tanto beta-carotene che in quanto sostanza antiossidante svolge un’importante funzione protettiva.

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Elisa Pedrazzini

Redattrice

Fotografia:
Ferdinando Godenzi
Styling:
Marianne Ettlin
Pubblicazione:
martedì 01.10.2013, ore 00:00


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