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L'ANGOLO DI ARMANDO

Campione precoce

05 agosto 2019

Lo chiamano il Messi della bicicletta. Capace a soli ventidue anni di vincere il Tour de France. L’unica corsa con gli occhi del mondo addosso.Anche quelli che, mese di luglio a parte, di ciclismo vedono poco. Che fino all’altro ieri nemmeno sapevano chi fosse Egan Bernal. Il primo colombiano a fare quello che una nazione intera sognava da tempo: conquistare una splendida maglia gialla e regalarla a un paese che vibra e vive per il ciclismo. Anche più del calcio, come di fatto capita solo in Belgio. In Colombia sono convinti che il loro eroe è solo all’inizio di un percorso trionfale, destinato a durare nel tempo. Ma la storia dice altro. Racconta di giovani fenomeni che brillano presto, ma sfioriscono in un attimo. Campioni precoci, spremuti tra allenamenti e corse massacranti che in Europa vengono proposte molto più tardi. Ergo. Bernal è fortissimo e regala emozioni. Ma pare troppo maturo per la sua età e solo il futuro ci dirà se è davvero il Maradona delle due ruote.