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L'ANGOLO DI ARMANDO

L'inglese volante

11 novembre 2019

A New York, Londra e Parigi, non si sgomma in circuito. Si sfila lungo passerelle dove Lewis Hamilton è di casa. L’automobilismo è una professione, la moda una passione che serve per staccare. Non quella brum-brum prima di una curva, ma nella testa. L’inglese volante è una macchina perfetta in pista. Sempre a caccia di record che pare Cristiano Ronaldo. In realtà si gestisce, e lo lasciano fare, come Diego Maradona. Quando in cartellone c’è una gara è sempre l’ultimo a presentarsi, anche in ritardo, perché è preso da altro. Non solo moda, anche impegno per l’ambiente. Vegano convinto, così si inquina meno. E chi se ne impippa se poi voli quasi tutti i giorni dell’anno con un jet privato e guidi bolidi che si chiamano Formula uno. Una bislaccheria che non si capisce, ma che va presa per quello che è. Per quello che spesso attraversa i geni. Formidabili interpreti di contrasti che vanno apprezzati solo per quell’unica cosa che entusiasma le folle. Vincere.