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L'ANGOLO DI ARMANDO

Scendere per salire

19 agosto 2019

Una quarantina di anni fa il basket era nell’era del boom. Fatto di giocatori mirabolanti e di un pubblico strabordante. Tetto massimo raggiunto in un palazzetto che non c’è più. A Mezzovico, dove abitualmente giocava il Lugano hockey. Erano in quattromila a vibrare per una finale di Coppa svizzera tutta ticinese. Da là a qui mai più è affiorato simile entusiasmo. Ci è voluto Clint Capela, ammirato anche dall’ex presidente statunitense Barack Obama, per regalare una botta di calore a uno sport che da noi pesa poco, quando non zero: vedi Svizzera tedesca. Stella nel campionato più tutto in Nordamerica, il ginevrino ha accettato di vestire rossocrociato. Di scendere a un livello inferiore rispetto alle abitudini, ma di salire negli indici di popolarità. La sua è una presenza contagiosa. Che trascina compagni e tifosi. Che regala una ventata di aria fresca a un movimento che aveva bisogno di una tale spinta per ritornare a rivivere quei favolosi anni mai dimenticati.