Il formaggio che unisce | Cooperazione
X

Argomenti popolari

Editoriale

Il formaggio che unisce

25 settembre 2018

TESTO
25 settembre 2018

Sulla fondue di formaggio e la raclette si mescolano una miriade di storie e leggende. Come quella del turista americano che, in pieno inverno, si mangia una fondue accompagnandola con una Coca fredda: la lavanda gastrica in ospedale è garantita.

A queste si aggiungono poi le esperienze personali fatte da ognuno di noi con quelle che sono indubbiamente specialità che fanno parte del patrimonio culinario svizzero. Personalmente non dimenticherò mai la fondue mangiata con un compagno d’università. «Alla fine aggiungete un bicchierino di kirsch per affinare il tutto» è scritto nella ricetta originale. Probabilmente il mio collega bellinzonese aveva confuso il bicchierino con una caraffa da birra. Il risultato: una fondue dall’alto valore etilico…

Le varie forme di formaggio fuso si stanno sviluppando nelle forme e nei modi. Mentre ancora non molti anni fa, fondue e raclette erano strettamente limitate al periodo invernale, oggi (complice anche la pubblicità dei produttori di formaggio) le si mangia anche d’estate. A Maiorca, per esempio, ci sono ristoratori (svizzeri) che propongono la fondue in spiaggia! Per non parlare della raclette, che con i suoi fornelli da tavola si offre a una miriade di variazioni: nei padellini, oltre al formaggio, finisce di tutto, dalla frutta sciroppata alla verdura, alle mille spezie. Un dato comune però rimane: fondue e raclette sono indubbiamente una bellissima esperienza per chi vuole mangiare insieme agli altri, momenti di gioia a tavola. E questo è un valore sicuro.