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EDITORIALE

L'apprendistato a un bivio

18 novembre 2019

In Ticino, Coop non incontra particolari difficoltà a occupare di anno in anno i posti d’apprendistato liberi. Benché la richiesta d’apprendisti sia costante e indubbiamente significativa per il mercato del lavoro cantonale, il numero di candidati che si annunciano a Coop è di molto superiore. Le buone condizioni di lavoro e le prospettive d’impiego fanno dell’azienda una meta ambita dai giovani.

Ben diverso il discorso per quanto riguarda gli apprendisti in Svizzera. Attualmente la gran parte delle aziende alla ricerca di apprendisti fa fatica a trovare giovani che inizino un’attività lavorativa. Fino a due mesi fa, ben 8.500 posti d’apprendistato erano ancora liberi. Colpa del ridotto numero di giovani nati all’inizio del nuovo millennio, ma soprattutto della crescente tendenza a scegliere il percorso di studi liceali, che garantiscono ancora maggior prestigio sociale.

Nei prossimi anni, però, questa tendenza potrebbe mutare radicalmente: mentre nel 2017 il numero di allievi di scuola media erano circa 238mila, si calcola che nel 2021 tale cifra salirà a 252mila e nel 2027 addirittura a 275mila unità. Più candidati, quindi, per un numero di posti d’apprendistato sostanzialmente costante. Per la gioia delle ditte, che dovrebbero vedere i loro posti di tirocinio occupati. Per ragazzi e ragazze, invece, potrà diventare più difficile trovare un’attività. Si prevede un’ulteriore crescita di coloro che sceglieranno la via degli studi superiori. Un bene? Un male? Difficile fornire ora una risposta. Lo sviluppo dei prossimi anni fornirà elementi in più.