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EDITORIALE

Caselle e quintine venute da lontano

24 giugno 2019

Chi ha inventato la tombola? Perché si dice “schivare l’oliva”, o cos’è la mascarpa? Domande che non hanno un nesso tra di loro, lanciate l’altro giorno tra i colleghi di redazione. Nascono così, durante una giornata di lavoro dall’interesse che ognuno di noi ha o dal tema che stiamo seguendo. Perché la curiosità, si sa, è il motore del nostro mestiere.

Prendiamo la storia della tombola, un gioco di società molto amato e diffuso. Insomma, 90 caselle profondamente radicate nella tradizione della Svizzera italiana. La sua origine è napoletana. Risale a 300 anni fa in seguito a un litigio tra il re di Napoli, Carlo III di Borbone, e il frate Gregorio Maria Rocco. Il primo voleva legalizzare il gioco d’azzardo per portare soldi alle casse dello stato e il secondo cercò di opporsi perché temeva di allontanare i fedeli dalla preghiera. Alla fine il re ebbe la meglio, ma concordò con il frate che il gioco sarebbe stato sospeso durante le feste di Natale. Però i napoletani non erano disposti a rinunciare al divertimento e continuarono a giocare in famiglia. Ecco uno dei quesiti risolti, nato durante la realizzazione del reportage sulla tombola.

Quella sull’oliva, invece, non ha un seguito nelle prossime pagine. Le origini del detto, ve le riporto in queste righe: “Vecchio adagio milanese che si rifà al carrozzone carcerario trainato da cavalli. Il carro con le inferriate era di un colore verde oliva. Schivare “l’oliva” voleva evitare possibili guai per non finire in galera e quindi su questo carrozzone”. Buona lettura.