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EDITORIALE

Dei grassi, degli zuccheri e altro

28 aprile 2019

Se c’è un punto su cui flexitari, vegetariani, vegani, eccetera, vanno d’accordo è l’importanza di un apporto corretto di grassi positivi, insaturi, per il nostro corpo. Essi sono infatti molto importanti perché procurano una serie di vitamine, aiutano lo sviluppo delle pareti delle cellule alla base del nostro organismo e altre virtù ancora. Solitamente questo genere di grassi si trova in alcune specie vegetali, nella cioccolata scura e nei pesci, soprattutto quelli pescati in mari freddi.

Sarebbe comunque errato ricorrere a eliminazioni radicali di altre forme di grassi. Tutto sta come al solito in un giusto equilibrio di quantitativi. Equilibrio che è poi fatto anche di movimento quotidiano, di ore di sonno, eccetera. E poi (potrei quasi scommetterci) fra qualche anno uscirà questa o quella ricerca scientifica che modificherà di nuovo radicalmente il nostro modo di nutrirci.

Molti grassi, anche quelli saturi, negativi, sono purtroppo buoni al nostro palato. La nostra specie umana, nei millenni addietro, ha infatti sviluppato il piacere per grassi e dolci come istinto di sopravvivenza: entrambe queste sostanze sono importanti fonti energetiche per il nostro corpo, e la loro ricerca è garante per la nostra vita. È vero, all’epoca l’uomo primitivo doveva marciare e correre per ore prima di trovare qualche grasso o carboidrato da mangiare. Oggigiorno te lo portano a casa, non devi neanche più muoverti. Anche in questo caso, ciò che conta è la coscienza di ognuno di noi per quanto mangiamo. La decisione resta comunque individuale.