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EDITORIALE

Le grandi virtù della ginnastica

07 maggio 2019

Ginnastica per me fa rima con le ore di sport ai tempi della scuola elementare (e si parla di seconda metà anni ’60). In generale, i docenti offrivano un programma con uno stile un po’ militaresco, in sintonia con quell’epoca, quando sport ed esercito andavano a braccetto. Quelle ore di sport, pur caratterizzate da un programma piuttosto monotono e standardizzato, erano comunque bei momenti di socializzazione tra di noi bambini. C’erano, è vero, compagne e compagni bravissimi che promettevano di diventare i Jack Günthard e le Nadia Comaneci del futuro: invero, nessuno ha fatto carriera in questo settore, sigh! E poi c’erano i ragazzi più grassottelli, che soffrivano non poco negli esercizi agli anelli o nei salti mortali al minitramp: però anche loro si muovevano, e questo era ciò che contava.

In ogni caso, le ore di ginnastica erano un bel diversivo, dove veniva curata la salute psico-fisica di noi imberbi.

Ed è forse qui la ricetta del successo di questa disciplina sportiva che ancora oggi in Svizzera conta il maggior numero di adepti, più che il calcio. La ginnastica è uno sport per tutti, è la disciplina che si adegua alle tue esigenze, e non viceversa, come accade in altre pratiche sportive. Per molti, le serate trascorse in palestra sono uno dei pochi momenti d’incontro con altre persone durante la giornata. E poi, come fra qualche settimana con la grande Festa federale ad Aarau, anche nella ginnastica ci sono i momenti topici, quando si lavora tutti insieme.