X

Argomenti popolari

EDITORIALE

Laboratori di mobilità

11 novembre 2019

Nei prossimi anni, l’industria automobilistica mondiale subirà una vera e propria rivoluzione che avrà non pochi influssi anche nel nostro modo di concepire la mobilità. La Svizzera, tradizionalmente, non è Paese produttore di automobili, bensì un importante fornitore di componentistica ai marchi automobilistici, soprattutto europei.

Il cambiamento in atto avrà evidentemente ripercussioni anche sull’industria elvetica, che dovrà rivedere non poco i propri indirizzi strategici per non ritrovarsi a secco nel giro di pochi anni. Andreas Herrmann, professore d’economia dell’Università di San Gallo, ha recentemente lanciato l’idea di una Svizzera produttrice di sensori e software nel settore automobilistico.

Un’idea interessante per molti aspetti (presenza di personale altamente qualificato, poca necessità di grandi spazi), che potrebbe interessare anche il nostro Cantone, vista la presenza di importanti istituti di ricerca come il Dalle Molle di Manno. Non solo: per promuovere e sostenere queste nuove attività, Herrmann propone di creare in Svizzera una città-laboratorio dove far circolare vetture e taxi auto-guidanti, mezzi pubblici con tecnologie alternative, eccetera. Personalmente penso che l’idea avrebbe notevoli ricadute per tutto un territorio (per esempio, una tale città diventerebbe anche un polo turistico). E allora, perché non proporre Lugano (o forse meglio ancora: Locarno) per un tale esperimento? Sarebbe uno stimolo enorme per tutto il Cantone e la Confederazione.