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L'EDITORIALE

Prospettive per la vecchiaia

07 gennaio 2019

La rivista svizzera tedesca “Reportagen” ha riportato un interessante articolo sul fenomeno dei pensionati statunitensi che si ritrovano a dover lavorare anche a 75 anni per sbarcare il lunario. Sono milioni di persone che, non disponendo dei risparmi necessari per il mutuo della casa e per le spese di ogni giorno, attraversano il grande Paese a stelle e strisce alla ricerca di lavoretti di vario artigianato.
Visto con gli occhi di noi svizzeri, questo fenomeno viene tendenzialmente incasellato al capitolo “cicala e formica” («hai speso tutti i tuoi averi nell’età produttiva ed è quindi normale che ti ritrovi senza un risparmio in età avanzata»). Spiegazione facile, banale, forse anche un po’ saccente. Nell’articolo di “Reportagen”, l’anziano di cui si segue la storia aveva investito gran parte dei suoi risparmi per permettere alla figlia di studiare, senza averne purtroppo una contropartita.
Ciò che però dovrebbe farci riflettere è che anche noi brave formichine svizzere rischiamo di fare la stessa fine degli anziani americani. Le rendite di cassa pensione per le prossime generazioni tendono continuamente al ribasso; gli interessi sui risparmi sono addirittura negativi; le prospettive finanziarie per le prossime generazioni sono molto incerte. Insomma, non è da escludere nelle previsioni per i prossimi venti-trent’anni una situazione anche più tragica di quanto vissuto tra la California e la Florida. Da brave formichine è ora di correre ai ripari e creare i presupposti, anche in futuro, per una vecchiaia dignitosa.