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EDITORIALE

Un successo da imitare

01 luglio 2019

La piadina della Silvana della pensione Betulla di Bellariva di Rimini è buonissima. Come pure eccellenti sono le piadine di molti bar e ristorantini della Riviera romagnola. Ce n’è per tutti i gusti: dolci, salate, cassoni, e chi più ne ha più ne metta. Ovvio che la Romagna, patria di questa specialità, offre ingredienti di primissima qualità per preparare un piatto semplice semplice della cosiddetta “cucina povera”.

Il successo internazionale della piadina è forse emblematico per tutta la cucina italiana. La velocità di consumo, la semplicità della preparazione sono indubbiamente ingredienti fondamentali che spiegano la larga diffusione di questa specialità. Ovvio che, soprattutto alle nostre latitudini, un ruolo fondamentale l’hanno giocato anche gli emigranti italiani che hanno aperto le prime piadinerie fisse e ambulanti.

Se proviamo a declinare il succeso di questo snack su quanto offre la nostra cucina ticinese, potremmo individuare alcune componenti comuni che potrebbero invogliare qualcuno a provare a lanciare una “piadina ticinese”. Anche in Ticino abbiamo una tradizione di cucina povera, il finger-food si sta diffondendo, la disponibilità di buoni ingredienti dovrebbe essero più o meno garantita. Perché non immaginarsi una crosta di polenta con formaggio d’alpe fuso o büscion di capra? Oppure qualche verdura fritta croccante da asporto che farebbe la gioia di grandi e piccini, di vegani e no? Naturalmente il tutto a prezzi popolari. Sono convinto che anche i molti turisti apprezzerebbero.