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EDITORIALE

Un treno da non perdere

17 giugno 2019

Ci siamo. Le vacanze scolastiche sono iniziate. Pronti per partire? Noi vi proponiamo un viaggio in treno, di notte, in nightjet. Sì, quello su cui sali la sera a Zurigo e ti trovi per colazione a Berlino, a Vienna oppure a Budapest. Riposato e fresco di mente. Tanti over 50 lo ricordano perché un tempo, quando l’aereo era un privilegio per pochi, il treno di notte era il mezzo più comodo per scoprire l’Europa. Tra i giovani, in particolare, era gettonato l’Interrail, il biglietto ferroviario unico per viaggiare in mezza Europa, diventato nei decenni sinonimo di avventura e libertà. Nel frattempo, i voli e gli autobus low cost hanno “costretto” le FFS a eliminare i treni di notte. Hanno resistito, invece, le ferrovie austriache, che a livello europeo hanno la più grande offerta.

Ora, anche in Svizzera, un’indagine condotta per conto dell’Associazione Traffico e Ambiente, e pubblicata a inizio mese, rilancia il tema: la domanda di collegamenti internazionali con treni notturni è alta. Il 62% delle 1.209 persone interpellate si dichiara disposto a scegliere questo mezzo di trasporto: partirebbe verso la Germania, l’Italia, l’Austria, la Francia e la Spagna. Io aggiungerei Lisbona e, perché no, Londra.

Insomma, il viaggio in treno anche per il tempo libero sembra avere il vento in poppa. Il momento “ambientale” è buono. Considerando le emissioni di CO2, alcune imprese e istituzioni chiedono al loro personale di scegliere, sulle medie distanze, il treno al posto dell’aereo. Un ultimo suggerimento per restare “sui binari”: a pagina 74 trovate l’offerta della carta giornaliera duo.