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EDITORIALE

Partecipazione al voto da record

30 settembre 2019

Le elezioni del Parlamento federale, si sa, sono un po’ la Cenerentola delle chiamate alle urne per scegliere i rappresentanti politici nel nostro Paese. Molto più sentite, di solito, le elezioni cantonali e comunali. Berna è lontana, si dice; salvo poi chiamarla in causa ogni qualvolta ci sono problemi di frontiera, di traffico o altro ancora. Il Ticino ha un peso politico ridotto alle Camere federali, si dice. Salvo poi gioire o piangere se al Nazionale o agli Stati si prendono sul serio oppure no le richieste che arrivano dal Sud delle Alpi.

Finora, la campagna elettorale per il voto del 20 ottobre non sta conquistando le prime pagine dei giornali o dei telegiornali. Anche nei siti web e nei social media gli animi sono al massimo tiepidini. Se ci può consolare, questa situazione non riguardo solo la Svizzera italiana, ma un po’ tutta la nazione.

Eppure noi vorremmo invitare tutti voi ad andare a votare. Non importa per chi o quale lista: se non sapete cosa mettere sulla scheda di voto, chiedete ad amici, parenti, persone di fiducia. E alla più disperata, votate scheda bianca. Andare alle urne è importante, soprattutto per un sistema come il nostro, dove la democrazia diretta ha un peso fondamentale. Chi va a votare dice di credere a questo Paese, al sistema che ha ci ha portato tanto benessere e una convivenza tutto sommato armoniosa. Sarebbe stupendo se la sera del 20 ottobre si potesse dire che in Ticino si è avuta una partecipazione alle urne da record. Sarebbe un segnale che il nostro Cantone si sente legato alla Svizzera. E per Berna, un risveglio confederale.