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LA STANZA DI CLAUDIA

Il cane Unocchio e Runa cane

31 agosto 2018

31 agosto 2018
Libro dell’estate. L’ha scritto una giovane irlandese, Sara Baume (NNE, 2018), e mi ha sorpresa, coinvolta, commossa e oltremodo fatta viaggiare con i pensieri. Narra dell’amicizia tra un uomo di cinquantasette anni, un emarginato dalla società, e del cane che l’uomo decide di prendere al canile per combattere l’invasione di topi che ha in casa, la cui causa scopriremo con un brivido lungo la narrazione. Il cane Unocchio è reduce da una brutta avventura con un tasso, che l’ha lasciato orbo da un occhio e incattivito con il mondo. Il suo padrone non è da meno, e nella narrazione del loro rapporto, praticamente una storia d’amore, l’uomo racconterà il mondo con lo sguardo dell’animale: il racconto è senza sconti e tremendamente triste e veritiero. Il mondo che guardano Unocchio e il suo amico umano è bellissimo e spietato, pericoloso e invivibile. La fine è drammatica, ma vi dico già che Unocchio alla fine corre, corre, perché lui non appartiene a nessuno se non ai tassi, all’orizzonte, alla brughiera. Un libro intenso, che consiglio solo ad autentici amanti degli animali e degli esseri umani, e a veri guerrieri dello spirito. Io mi sono svegliata per tre notti di seguito piangendo, e Unocchio è sempre davanti a me, anche perché la mia Runa è molto simile, e una parte di me molto simile ad un orfano emarginato e solitario di quasi sessant’anni. Certo, Runa è un’adorabile cagnetta inoffensiva, ed io una gentile ragazza (vi prego, non rovinatemi la giornata chiamandomisignora!) ben inserita nella società. Ma oltre quest’apparenza, Runa è una bestia feroce, ed io un’eremita che mal si adatta ai rapporti sociali troppo prolungati, ed entrambe fuggiamo dalle persone per trovare la pace e l’equilibrio. Questo è il magico della letteratura: ci parla di noi anche parlando di altro, e leggendo una storia possiamo capire di noi stessi capendo altro da noi. E riconciliarci con il mondo, una volta terminate le lacrime. Resi più umani anche dal contatto profondo con gli animali e con la Natura.