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LA STANZA DI CLAUDIA

Il riposo nell'Avvento

18 dicembre 2018

Siamo divinità festive, che creano nel settimo giorno, quello in cui il Dio vero riposa. La nostra creatività e la nostra gioia di vivere sgorga dal vuoto profondo e dal riposo del guerriero, abbiamo bisogno di riposo e di vuoto, di spazi tutti per noi dove rilassarci, giocare con i pensieri e mettere a posto le emozioni. Quando ci sentiamo svuotati, grigi, opachi e spenti…è il momento di dire bye-bye mondo e di ritirarci in un luogo appartato: un casolare in campagna, una baita montana (San Bernardino…aspettami!), un bosco, un divano a patto che non ci sia nessuno attorno per un buon lasso di tempo. Il divano è perfetto per divanare, per leggere e per sognare. Io dico alla famiglia che medito, mi tiro la coperta fin sopra il naso e schiaccio un sonnellino, e poi come per magia il mondo è un posto migliore. Non è necessario essere sempre performanti, sempre indaffarati, sempre vagamente arrabbiati con il mondo: possiamo tutti fare meno, e poi donare parti migliori di noi al mondo. Direte che sono folle a parlarvi di far meno quando tutto attorno fervono i preparativi per il Natale, e forse avete ragione, un po’ inevitabilmente veniamo tutti presi dalla frenesia che precede le Feste, e ci sentiamo in obbligo di correre come tutti quanti dietro ad aperitivi, a incontri, a cacce stancanti nei supermercati e nei mercatini dietro a cibi, bevande e regali. Tutto ciò va bene: Natale è il momento più buio e più freddo dell’anno, il momento che coincide con il solstizio d’inverno, e ben facciamo a stringerci tra di noi in cerca di calore, di luce e di amicizia vera tra le persone che amiamo, ma vediamo di non esagerare con la trottola delle corse obbligate! I nostri cari avranno piacere di condividere con noi momenti di calma, senza sentirsi in colpa perché abbiamo dovuto dannarci l’anima per produrre quantità smodate di biscotti, e per aver scovato ventinove pacchi regalo costati un occhio della testa: meglio una piccola cosa, un dolcetto speciale e una bottiglia di buon vino, e di regali uno solo ma pensato con anticipo, magari acquistato al mare in agosto, pensando a quella persona speciale. E avranno piacere di trascorrere del tempo con una versione di noi rilassata e profumata, piuttosto che con uno straccio di persona distrutta dal troppo commercio con la gente e con le cose del mondo! Quindi, amici, ve l’ho detto e lo ripeto: la pratica del riposino pomeridiano è estremamente benefica anche nei giorni dell’Avvento, insieme ai giorni che mancano a Natale proviamo a cancellare anche qualche dovere, e soprattutto a pensare a gesti e riti magici e che abbiano un autentico significato nelle nostre vite, ora e adesso. Per parte mia, ho deciso di decorare a mano dei biglietti per la mia famiglia, sforzandomi poi di scrivere una frase che li faccia ridere invece che piangere, perché in generale tendo ad eccedere con la drammaticità e finiamo la sera di Natale tutti con gli occhi lucidi. E poi, passeggiate nei boschi con preghiere speciali davanti ad alberi amici, ma questa mi sa che è una pratica molto pagana e personale!