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LA STANZA DI CLAUDIA

L'istinto protettivo

4 settembre 2018

04 settembre 2018

Come a tutti, mi è capitato di ricevere attacchi o giudizi negativi: me ne sono sempre liberata con una scrollata di spalle, e dimenticata in breve tempo. Ma quando qualcuno tocca le mie figlie, o chi mi è caro, l’istinto atavico di protezione si ridesta e divento una leonessa. Lo sento fisicamente al minimo accenno di predazione o 
di ingiustizia: mi si scoprono i denti e inizio sommessamente a ringhiare. Se il torto mi pare evidente, fatico a 
restare imparziale, e anche se supero la fase dell’aggressività e del desiderio di annientamento del nemico, mi rimane addosso una brutta sensazione di ingiustizia. Come il mio cane quando fiuta un nemico, e si cheta per senso del dovere ma digrigna i denti inquieto: come avvertimento costante. Siamo creature istintive, legati ad impulsi ancestrali, ed è bene che sia così. Fiutando il pericolo, si scappa in fretta. Avvertito che siamo pericolosi, di solito il nemico lascia stare i cuccioli e se ne va: la vita protegge la vita, 
e tutta la nostra educazione e cultura serve, lo speriamo vivamente, ad evitare spargimenti di sangue.