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LA STANZA DI CLAUDIA

La riapertura delle scuole e i buoni propositi

19 settembre 2018

19 settembre 2018

Ho visto in questi giorni  ragazzi tornare a casa dalla scuola, qui vicino a casa, in altre città e là dove i prati sono verdissimi, in alto Ticino: che bello, tutto un Cantone che torna sui banchi di scuola! Ad accompagnare questo evento, gli immancabili buoni propositi per alunni, docenti e genitori. Io ne ho fatti tutta una lista, molti tranne quello di rimettermi in forma, anche perchè con tutte le passeggiate e le nuotate dell'estate mi sento più fit che mai! A volte penso che mi farebbe bene perdere qualche chiletto, che mi sentirei più leggera, scattante e in armonia con l’elfo che vive in me. Non apprezzo invece per nulla quando sono altri ad uscirsene con frasi non richieste a proposito delle diete, ad esempio la mia ginecologa che durante il pap test di rito mi accarezza la pancia dicendo “Claudia, se vuoi perdere qualche chiletto fallo prima della menopausa, perché poi addio!”. Penso che non mangerò più nulla, e questo proposito dura di solito fino al pasto successivo. Ma, in fondo, non penso mai di farlo davvero, perché perdere mi pare sempre, tutto sommato, un limite, con un’accezione più negativa che positiva. Io sono anche i miei chili, le mie rughe, le forme sgraziate che prende la mia schiena quando passo troppo tempo seduta, e tutte quelle cose di cui una signora non parla mai volentieri, quali il sudore, l’acido in bocca, gli umori, eccetera. So di non avere più il fisico longilineo dei vent’anni, e un po’ sospiro guardando le vecchie fotografie, vedendo come mi stavano bene i vestiti quando non ne ero cosciente, e per qualche secondo pagherei qualsiasi prezzo per riavere un vitino da vespa, le “saliere” davanti alle spalle, quella grazia tardoadolescenziale che mi piace osservare negli altri. Però, poi penso che i miei chili fanno parte di me, e che perderli significherebbe rinunciare ad una parte morbida, oltre all’innegabile e consolatorio piacere del cibo e delle bevande. E poi, perché dovrei, perché dovremmo? Cammino, nuoto e faccio yoga. A volte cerco di mangiare in modo salutare, e in generale ascolto il mio corpo: va bene così! Non vorrei trasformarmi in una botte camminante e mi fa piacere poter rientrare negli stessi vestiti a distanza di anni, ma ho anche imparato che esistono vestiti adatti a corpi non adolescenti, e che cercare di infilarsi in un paio di pantaloni di Tally Weijl o simili (brand per ragazze, insomma quelli che la L dei pantaloni entra a malapena fino ad altezza ginocchio, figuriamoci la S o la M!) è autopunitivo oltre che poco estetico. I vestiti da adolescenti stanno male alle quarantenni, anche a quelle magre. E l’eccessiva magrezza che alcune di noi inseguono in un anelito di gioventù è antiestetica: ci sentiamo più giovani quando dimagriamo; in realtà spesso ciò che accade è solo che si pone in maggiore evidenza la pelle che cade, i tessuti che cedono, la stanchezza. Un’amica ha fatto una dieta portentosa che l’ha portata a perdere diversi chili….perdendo anche molti capelli! E un’altra, ciò che quasi ha perso è il senno. Ora, non voglio generalizzare: ognuna di noi sa cosa va meglio per sé. In primavera, per dirvi, ho fatto la cura dei succhi Biotta, una settimana bevendo soltanto succhi di frutta e di verdura; e anche se a pensarci ora, con l’inizio della stagione dei funghi e delle caldarroste, mi pare una blasfemia, a quel tempo mi è piaciuto nutrirmi soltanto di succhi e sentirmi meno legata (e obbligata) all’alimentazione, con tutti i riti e le pesantezze che comporta (fare la spesa, apparecchiare, cucinare, riordinare...un sacco di tempo libero guadagnato eliminando i pasti canonici!). Voglio soltanto dire che siamo tutte belle e sane quando tali ci sentiamo…Ho visto recentemente il film “Come ti divento bella” con Amy Schumer e l’ho trovato spassosissimo, perché lei è super divertente e carinissima, pur essendo la pellicola un’innegabile americanata, solleva lo spirito e fa riflettere…