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LA STANZA DI CLAUDIA

Le preoccupazioni dei genitori

06 novembre 2018

Sono dell'idea che i genitori debbano intervenire il meno possibile nelle vite private dei figli, ovvero negli spazi che riguardano la scuola e le amicizie. Essere vigili e attenti, conoscere la situazione ed essere pronti al dialogo, ma lasciare ampio spazio di manovra ai bambini, soprattutto mano a mano che crescono. Non sono mai stata una di quelle mamme che vanno ogni mese a parlare con qualche docente, e ho lasciato che le mie figlie se la sbrigassero nelle questioni di amicizie e inimicizie, dando però sempre ospitalità agli amici in casa e in altre situazioni, ma senza intervenire troppo. Ho fatto un'eccezione settimana scorsa: la figlia quindicenne partiva per la montagna per un campo di vacanza; erano annunciate piogge torrenziali e forti venti (che puntualmente poi si sono verificati) e, preoccupata, ho scritto una mail agli organizzatori dicendo che ero una mamma preoccupata e firmando la lettera. Mi hanno prontamente risposto, dicendo che erano monitori Gioventù e Sport e che erano preparati a leggere la realtà e ad adattare l'attività alla situazione prevista...tutto tranquillizzante, se non fosse che la mail di risposta iniziava con "Egregio Signore...": non del tutto aderente ad un'ottima lettura della realtà! Lo dico ridendo, perchè tutto poi è andato bene, ma in altri casi mi fa imbufalire la mancanza di cura e di attenzione ai dettagli. Penso a volte che se tutti facessimo bene il nostro ruolo, con umiltà e cura, il mondo sarebbe un posto molto migliore. Fare meno, e meglio. Pensare, e poi parlare. Considerare, e a volte astenersi. Oppure, intervenire quando nessun altro lo fa. Prendersi cura del mondo, delle persone che ci circondano, sentendole come fratelli e sorelle, non come nemici o concorrenti. Avere curiosità per le loro vite, ma senza la pretesa di controllarle o pilotarle. Dovremmo ogni giorno porci un piccolo obiettivo, e lavorare su quello, far bene il nostro compito, che si tratti di far lievitare il pane, di curare il giardino o di dirigere un istituto; di ascoltare qualcuno che soffre o di organizzare una festa a sorpresa. Inoltre, trovo sia ottima pratica il fermarsi a contemplare la bellezza di ciò che ci circonda, che sia nel regno vegetale, animale, umano o minerale. Il paesaggio e i dettagli che contiene. La furia dei venti e la pioggia che, diciamocelo, sono alquanto più interessanti delle belle giornate di monotono cielo blu. Ed ora ci addentriamo nell'inverno, nelle giornate brevi e fredde: una meraviglia per l'anima ed una consolazione per lo spirito: ne abbiamo bisogno, dopo questa lunga estate calda. Abbiamo bisogno di riposo, di introspezione e di intimità.