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LA STANZA DI CLAUDIA

Nel mese di dicembre

03 dicembre 2018

La mancanza fa più male quando si avvicina Natale: questo è un mese difficile, lo sappiamo bene noi che lavoriamo in uno studio di psicoterapia...All'approssimarsi delle festività, c'è molta gioia, festeggiamenti e frenesia attorno, ma anche tanta tristezza pensando a chi non c'è più, oppure nervosismo verso chi c'è "troppo", ovvero verso quel centro caldo e vibrante chiamato "famiglia". A Natale, la festa della famiglia per antonomasia, si mettono insieme i cocci e tutto sembra fare più male, quando i pezzi non riescono a comporre un insieme armonico. Il calendario dell'avvento, le candele, i simboli, le tradizioni, gli incontri religiosi e non...tutto aiuta, tutto serve a dare un senso, e il senso è ciò che ci salva dalla disperazione: siamo esseri gettati in un universo insensato, con lo scopo di trovarvi il nostro senso, la nostra ragione di esistere. Gli affetti sono parte imprescindibile di questo senso, e a Natale tiriamo i fili, e a volte sentiamo che qualcosa fa male dentro l'anima. Solitudini o pienezze eccessive...serve misura, serve ristabilire l'equilibrio. Togliere, fare meno, ma anche unire di più, e cercare di essere laddove ha senso per noi e per gli altri la nostra presenza. A volte, anche in un prato, sotto un albero: gli elementi naturali sono importanti presenze, come gli animali, le stelle e i sogni. Siamo esseri fatti di desideri e di sogni, prima che di tutto il resto. Cerchiamo di non far annegare questi sogni nel troppo commercio con la gente, e di non spegnere la sete dei desideri nella loro troppo rapida realizzazione! Voglio trascrivervi qui una frase della Lettera Enciclica Laudato sì del 24 maggio 2015 di Papa Francesco: "Un vero approccio ecologico diventa sempre un approccio sociale, che deve integrare la giustizia nelle discussioni sull'ambiente, per ascoltare tanto il grido della terra quanto il grido dei poveri". E' un pensiero che apparentemente c'entra poco con il tempo dell'Avvento, non parlando di angioletti, mangiatoie e stelle comete...ma io lo trovo indicato come pochi altri ai preparativi per il Natale. Sgombriamo il campo dagli egoismi, dalle paure, dalle piccole preoccupazioni, ed apriamoci ad una realtà più vasta, più altruista, più spiritualmente generosa. Natale è gioia, accoglienza, calore e speranza: meritiamo che sia un bel Natale, non lasciamocelo scippare da ciò che si deve, dai pensieri obbligati, dai regali dovuti, dai pranzi esagerati. Natale è Natale, e noi siamo tutti un po' Bambin Gesù, e anche Madonne, soprattutto Madonne, quando non San Giuseppi. In questo periodo mi capita di ritrovarmi in varie occasioni in un gruppo di tre donne, siamo spesso io e altre due, che variano, e quando me ne sono accorta ho pensato che noi donne finiamo sempre con l'impersonare le Tre Marie. Un film che voglio vedere prossimamente è difatti "Troppa grazia" di Gianni Zanasi con Alba Rohrwacher: guardate il trailer per avere un'idea...è la storia di una donna che vede la Madonna, e quando il Numinoso arriva nelle nostre vite, nulla è più come prima...Mi auguro e vi auguro che le presenze celesti vengano a farvi visita in questo tempo d'Avvento, e che tutti noi possiamo essere messaggeri di pace, d'amore e di speranza. Buon Avvento, mangiate tantissimi biscotti, cioccolatini e altre prelibatezze natalizie, perchè l'abbondanza fa parte di questo periodo e ci protegge dal freddo e dal gelo, quello esterno e soprattutto quello interno. Non che solo le calorie alimentari possano scaldarci, ben inteso...però l'ossessione di far girare tutto attorno a ciò che si mangia o non si mangia è quanto di meno natalizio e benaugurante riesca ad immaginare! Abbasso le diete, abbasso l'egoismo, evviva il Natale!