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LA STANZA DI CLAUDIA

Dire o non dire

24 maggio 2019

Carl Gustav Jung, il buon vecchio Jung, diceva che le donne incarnano l'Anima nel mondo. Questa cosa dell'Anima nel mondo è a volte faticosa e irritante più di quanto si possa pensare, per quanto per diverse generazioni si sia cercato di relegarne il significato ad aspetti eterei e piacevoli, come l'apparecchiare bene la tavola, portare la grazia nel mondo attraverso il cucito, l'abbigliamento, la danza, cose così, tenui e delicate. Eh, bastasse questo! L'Anima a volte ha urgenza di dire cose indicibili, e di portare scompiglio, parole pesanti come macigni, passioni scomode che di romantico hanno ben poco, ed estremismi di vario genere: non è un tipetto facile, questa cara Anima! La vedo emergere nelle amiche in fasi diverse della vita: adolescenti, con un impeto devastante. Cinquantenni, idem come sopra!....Insomma, l'Anima non ha età, né classe sociale, etnia di appartenenza o buone maniere. Irrompe, si sente imprigionata dalle scarpe strette e dai "si deve, non si deve, si fa, non si fa". Dice parolacce, ruba, o meglio prende ciò che le aggrada senza chiedere il permesso, fa le linguacce e mostra il dito medio se le gira male. A volte appare soave, è gentile e porta gentilezza e armonia nel mondo, regala generosamente consolazione e affetto e tenerezza e tutte quelle cose belle senza le quali il mondo sarebbe un deserto. Ma se lasciata inaridire, o minacciata, si rivolta come un serpente e ne fa vedere delle belle. Freud aveva chiamato questo aspetto del femminile "isteria", avendone un sacro terrore e cercando così di imprigionarlo, parlando di "invidia del pene" per nascondere a sé stesso un'inconfessata "invidia della vagina". Ma, aldilà di queste inutili invidie, cerchiamo di andare d'accordo tra noi esseri umani, e se possibile anche con gli altri viventi che popolano il Pianeta... A volte mi chiedo: cosa farei se fossi un uomo? e la risposta è inebriante, mi si aprono davanti distese di potenzialità e di privilegi, poi arrivo sempre alla conclusione che non farei cambio di vita con nessun uomo, e che per fortuna esistono gli uomini, che sono a mio avviso molto più belli, interessanti e semplici di noi creature d'Anima. Parlo e parlo per non dire ciò che vorrei dire, come spesso accade: quando sono in difficoltà, parlo troppo, oppure scappo e non parlo del tutto. Oppure, mi escono quelle frasi che non si dovrebbero proprio dire, e che invece vanno dette e qualcuno deve pur dire, e poi pago pegno. Tipo, ai matrimoni quando me ne esco con le statistiche sui divorzi, in modo del tutto inopportuno eppure, per un arzigogolato senso della giustizia, benaugurante e amorevole. Quello che non voglio dire oggi, e che finirò per dire, è che vengo da settimane difficili per problemi di salute delle figlie (non gravi, grazie al Cielo) e per la morte di un caro amico che troppo presto ha dovuto partire: cose tremende che riallacciano a quanto vi è al mondo di essenziale, e separano ciò che è importante dalla superficie delle cose che a volte ricopre tutto come una polvere, e fa perdere di vista le priorità della vita. L'Anima si nutre e nel contempo si intossica vicino all'essenzialità, così come l'ossigeno ci è indispensabile per vivere ma nel contempo ossida le cellule del nostro corpo. provocandone l'invecchiamento...ma sarà poi corretta questa teoria? davvero invecchiare è la nostra inevitabile maledizione? Ahimè, l'Anima dice di sì, e sogghigna (la vipera!). Vabbé, proprio per questo è importante vivere ogni giorno come se fosse l'ultimo, e godere dell'aria, e del sole, e di tutte le possibilità che ogni giorno ci offre. Qualsiasi giorno sia, amiche streghe e amiche fate e amici erranti, rendiamolo bello!