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LA STANZA DI CLAUDIA

Fashion blogger anche noi

08 gennaio 2019

Un rincrescimento (un po’ fatuo) della mia vita è quello di non essere una fashion blogger! No, non ridete: state tutto il giorno ad ascoltare persone in crisi esistenziale e a ritrovarvi nel tempo libero a far girare il mondo di una famiglia di cinque persone più un cane su esili spalle, e nel contempo a studiare bilanci cantonali e comunali…poi mi direte se non vi viene l’estro di un poco di leggerezza, e se non sognerete anche voi di essere un fashion blogger, di scrivere di tessuti e di abbinamenti, con belle fotografie con la luce giusta! La moda che sogno io è ecosostenibile: niente microplastiche che intasano ormai molti tipi di moderni tessuti; naturalmente bandite le pellicce che causano la morte di animali, se fosse possibile qualcuna recuperata da animali morti di vecchiaia, ma non so se il mercato ne offra. E’ una moda scanzonata e pazzerella che dribbla molto sui doveri di stagione e sul concetto di età e di standing. Indossare capi che denotino un prezzo troppo alto mi sembra sempre un affronto ai problemi reali del mondo, e personalmente adoro mercatini vintage, bancarelle del mercato e swap party tra amiche (quelli dove ci si scambiano i vestiti che non si indossano più). A volte mi lascio portare dallo scintillio dei grandi marchi, e ne apprezzo l’estro e la creatività, il mio senso estetico se ne bea, ma mi vergognerei di possedere un capo troppo costoso fintanto che anche tutti gli altri, migranti compresi, possano averlo. Siccome è impossibile, rinuncio senza fatica, e mi diverto ad emularne gli abbinamenti con materiale non firmato. L’effetto va dal trash al troll, ma il più delle volte resto sul sobrio, con tessuti e taglie che mi accarezzino e non mi costringano. Ho avuto un paio di anni fa la fase minimalista del bianco-nero e burgundy (rosso scuro) per semplificare l’armadio, e per qualche stagione mi ha dato piacere un guardaroba così semplice nei colori. Adesso, però, mi trovo ad essere un po’ annoiata dal comodo nero, che sfinerà pure, ma un po’ intristisce ed esalta troppo la parte dark della mia anima. Adesso ho voglia di colori naturali, e di abbinamenti insoliti. Mi è piaciuto il giallo con l’arancio in autunno, e non disdegnerei il viola con il rosso, non fosse che ho eliminato tutti i capi viola. O il vede con un’altra tonalità di verde, o il marrone con il beige, ma anche quelli sono colori depennati dal guardaroba. Pazienza: ci saranno altre occasioni di scambi e di acquisti, il gioco degli accostamenti è un buon esercizio per animi stanchi, e pazienza se qualche scivolata di stile si profila inesorabilmente all’orizzonte. Ve lo consiglia la fashion blogger: infischiatevene un po’ dei consigli!