Mama's blues | Cooperazione
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LA STANZA DI CLAUDIA

Mama's blues

11 novembre 2019

Le figlie mi osservano quando sono svagata, e mi beccano in flagrante se capiscono che non ho ascoltato l’ultima parte di una frase perché intenta a pensare ai fatti miei, oppure incantata a guardare qualcosa tra gli alberi o nelle pagine di un libro, se rispondo in ritardo, se sono qualcosa meno di una mamma irreprensibile. Pare che non stiano osservando, e invece se ne escono con una critica alla camicetta fuori posto, al colore sbagliato della giacca, al rimmel sbavato, a tutte quelle imperfezioni che fanno parte della vita. Che peso, essere una mamma! Sempre lì a dover reggere il mondo, e pare che se una abbia l’audacia di schiacciare un pisolino a metà giornata, il mondo debba crollare. Non parliamo delle incoerenze: siccome predico da anni la morigeratezza e il consumo sostenibile, non vi dico le tirate a cui sono sottoposta da quando le girls sono cresciute in caso di temporanei cedimenti a qualche veniale atto di consumismo. E le rare volte che mi viene l’estro di un bicchierino di whisky quando il freddo mi entra nelle ossa e la Scozia pare casa mia, non vi dico le occhiatacce: “Mamma!...ma ti sembra il caso, alle cinque del pomeriggio?”. A quel punto tiro fuori l’aneddoto di una vecchia zia di un’amica inglese che grazie al cichetto di metà pomeriggio è arrivata oltre i novant’anni, e ho smesso di dire “posso farlo siccome non ho un problema con l’alcol”, perché dirlo fa molto "persona che ha un problema eccome se lo ha", e ritengo di non averne con le bevande alcoliche più che con qualsiasi altra sostanza o fatto del mondo: in ultima analisi, ho un problema con tutto, tanto vale farsene una ragione! Inoltre, la vita è troppo breve per rinunciare ai piaceri, alla seconda fetta di torta, a un viaggio interiore, a un capriccio del destino. Ma le figlie, loro mi vorrebbero sempre amabile e placida, pacata e materna, tutta dedita a loro e alle virtù casalinghe…(sento già le loro risate scrivendo questa frase!). Legittimo, naturale: la mamma ha da essere mamma, una certezza e una garanzia di stabilità nella vita. A loro è toccata una mamma molto stabile e solida, e nel contempo svagata e interiormente marosa, nel senso che mari mi agitano e mi lasciano entusiasta ed esausta, a volta dimentica di essere una madre e tutte le altre etichette che mi caratterizzano…fortuna a quel punto arrivano immancabilmente loro a ricordarmelo, a volte anche solo nel pensiero, e sono tanto fiera e felice delle loro tiratine di capelli. Come quando erano piccole, e con i miei capelli ci giocavano davvero, consolandosi.