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LA STANZA DI CLAUDIA

Perdonare e perdonarsi

09 dicembre 2019

Vi propongo di praticare ogni giorno il perdono, come buona pratica dell’Avvento. Il perdono è un complesso fenomeno affettivo, nel quale le emozioni negative e il giudizio verso il colpevole vengono ridotti, non negando il proprio diritto di sperimentarli, ma guardando al colpevole con compassione, benevolenza e amore. In psicologia viene definito come la sostituzione emotiva delle emozioni negative calde, rabbia e paura, che seguono un torto o un’offesa percepita, o delle emozioni negative fredde, rifiuto del perdono e indifferenza, che seguono il rimuginio in merito ad una trasgressione; con emozioni positive, come l’amore disinteressato, l’empatia e la compassione. Imparare l’arte di perdonare se stessi e gli altri può regalarci benefici incredibili per la nostra salute fisica e mentale. La ricerca psicologica ha infatti dimostrato che perdonare ha l’effetto di alleviare stress, ansia, livelli di depressione e, cosa forse più importante, la rabbia. La rabbia cronica può essere tossica per la nostra salute fisica e mentale: può aumentare la nostra reattività allo stress, e il rischio di sviluppare malattie organiche come quelle cardiovascolari. Se abbiamo troppa difficoltà a perdonare, accumuliamo grandi quantità di rabbia, risentimento e amarezza, che finiscono per danneggiarci a più livelli. Perdonare non significa dimenticare e non significa minimizzare l’esperienza vissuta. Impegnandoci nel perdono non stiamo dicendo “va bene.. alla fine non era poi così grave”. Niente affatto! Si può perdonare ma ammettere che il trauma è stato reale e molto doloroso. Il perdono non è un segno di debolezza, ingenuità o stupidità, e perdonare non dipende dal fatto che le altre persone si siano scusate con noi. Purtroppo, non possiamo sempre aspettarci che le persone che ci hanno offeso o danneggiato capiscano pienamente i loro errori. Ma va bene lo stesso, perchè non abbiamo bisogno di ricevere qualcosa da loro per perdonarli. Il perdono non è un fenomeno tutto-niente, o bianco-nero, ma un processo. Si può non essere in grado di perdonare completamente un’altra persona, ma si può lavorare per avvicinarsi a farlo. Perdonare accresce la salute e il benessere psicologico. Dal momento che la ricerca mostra che la rabbia cronica è tossica per la salute e il benessere e in considerazione del fatto che nessuno vuole attorno persone cronicamente arrabbiate, risentite e rancorose, il perdono è davvero qualcosa che dovremmo imparare. L’ingrediente segreto del perdono è lasciare andare la rabbia. Nella pratica clinica psicoterapeutica non è raro incontrare persone che hanno vissuto gravi traumi dal punto di vista fisico, sessuale, emotivo, finanziario. Molti di essi hanno subito traumi da persone care. Coloro che sono riusciti ad affrontare meglio la vita sono anche quelli che hanno trovato il modo per perdonare se stessi e gli altri. Non hanno dimenticato ma sono riusciti a lasciar andare la rabbia e il risentimento, affrancandosi dalla condizione di vittima, scegliendo di perdonare.