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LA STANZA DI CLAUDIA

Tempo di saluti

29 dicembre 2019

„"No!" disse Thorin. "In te c'è più di quanto tu non sappia, figlio dell'Occidente cortese. Coraggio e saggezza, in giusta misura mischiati. Se un maggior numero di noi stimasse cibo, allegria e canzoni al di sopra dei tesori d'oro, questo sarebbe un mondo più lieto. Ma triste o lieto, ora debbo lasciarlo. Addio!" Allora Bilbo si allontanò, e se ne andò in disparte; tutto solo si sedette avvolto in una coperta e, lo crediate o no, pianse finché i suoi occhi non furono rossi e roca la voce.“: parole di John Ronald Reuel Tolkien nel libro “Lo Hobbit”. E’ un po’ questo il mio stato d’animo, care amiche e cari amici, mentre mi accingo a salutarvi. Almeno per il momento, e senza una data prevista per il proseguo, la bella avventura della Stanza di Claudia, il blog di Cooperazione, è giunta al suo capolinea, e mi tocca salutarvi. Cantano i Vad vuc “ogni cosa bella ha una sua fine”: sì, ma ciò non toglie che le fini siano sempre tristi, e non c’è modo di porvi rimedio. Mi mancherete, mi mancherà il contatto immateriale con voi, e i vostri riscontri su altri canali, spesso ad effetto ritardato, quando mi scrivevate o mi incontravate dicendo: “ho letto sul blog e ho pensato…”. Mi mancherà lo svegliarmi di notte per segnare un pensiero che altrimenti scivolerebbe via, e il fermarmi a fissare il punto della settimana dalla prospettiva della nostra Stanza. Certo, troverete altro da leggere, e io troverò altri modi per scrivere: perché noi amiamo leggere e scrivere, è il nostro modo per capire il mondo, per trovare consolazione e insieme per cercare noi stessi. Ma resta il fatto che non ci incontreremo più su queste pagine online, e ciò mi rincresce e mi provocherà una tristezza sottile che svanirà solo lentamente, e con molte consolazioni che si renderanno necessarie (leggi: dovrete tutti essere molto gentili con me nei prossimi tempi!). Naturalmente, mi troverete ancora sulle colonnine del giornale, in un nuovo formato bisettimanale, e ci incontreremo ancora in altri modi che ora non possiamo ancora conoscere, o condivideremo esperienze che ancora non possiamo prevedere. Ogni fine contiene in sé la promessa di nuovi inizi, poiché morte e vita sono indissolubilmente legate. Addio, e a presto quindi. Siate felici, siate un po’ folli, e non affamatevi in nessun modo e per nessuna ragione!

Vi porto nel mio cuore, claudia