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PUNTO A CAPO

Professioni "elettrizzanti"

31 dicembre 2018

Un altro anno si chiude e, come tutti gli anni, negli ultimi giorni si è dato spazio a bilanci e classifiche di ogni genere. Una di quelle che mi ha appassionato di più ha a che vedere con un nuovo trend. Sto parlando dell’abitudine ormai diffusa, legata a singole persone o aziende, di promuovere posizioni di lavoro dai titoli esilaranti che hanno, a onor del vero, l’indubbio vantaggio di far sembrare elettrizzanti anche i lavori più noiosi. E se oggi il “personal branding” è tutto, con tanto di utilissimi corsi che ci spiegano come veicolare online la nostra miglior immagine possibile, i job titles non fanno eccezione. Se da un lato i datori di lavoro stanno facendo il possibile per renderli più “cool”, dall’altro sui social network professionali come Linkedin, c’è chi osa sempre di più pur di differenziarsi dagli altri concorrenti e accaparrarsi un nuovo posto di lavoro spiccando dalla massa.
Chi non conosce oggi persone che occupano il ruolo di Digital Evangelist o Digital Prophet oppure di Ninja Marketing Expert? Di sicuro nella vostra cerchia di conoscenti ne troverete almeno uno! In questo gli americani sono spesso i più fantasiosi e dunque in questa classifica 2018 le aziende a stelle e strisce la fanno da padrone. In Facebook, per esempio, esiste la posizione di Direttore del Sound Design, ovvero la persona che si occupa di creare, attraverso sintetizzatori e registrazioni di suoni del mondo reale, tutti quei suoni che vengono prodotti dai nostri cellulari quando il social media deve comunicarci qualcosa.
Un ospedale di Seattle ha pubblicato una ricerca per assumere un Executive Sensei – sensei è un termine giapponese che significa maestro o insegnante – intendendo occupare un manager di lungo corso e di grande esperienza, per poter gestire al meglio i pazienti della struttura. In Microsoft esiste lo Chief Storyteller, ovvero colui che è responsabile di cambiare la percezione del brand aziendale attraverso le storie raccontate sui blog, o attraverso foto ed eventi. Da eBay esiste invece lo Chief Curator. E chi si chiede cosa ci sarà mai da curare in questa azienda, dovrebbe sapere che si tratta di coloro che si occupano della presentazione dei prodotti nella homepage. In Google hanno pure un In-House Philosopher, un tizio che risolve problemi di ingegneria usando una prospettiva umanistica. Ma il mio job title preferito è quello coniato da Toys “R” Us: Chief Play Officer, ovvero colui che prova tutti i giocattoli prima che arrivino sugli scaffali. Volevo anche candidarmi ma… l’età media dell’ultimo assunto è dodici anni e io purtroppo sono fuori target!