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PUNTO A CAPO

Vacanza detox

18 dicembre 2018

Il tempo dell’Avvento non è solo sfavillante di luci e di frenesia di acquisti. È anche un tempo di silenzio e raccoglimento, di introspezione e di ricerca di tranquillità e calma. La tentazione di restare costantemente connessi, in questi giorni di festa, è sicuramente forte, ma l’esigenza e necessità di “staccare la spina” e di stare in modalità “offline” lo è altrettanto. Ogni tanto è più che salutare mettere sé stessi in ricarica e spegnere gli amati/odiati telefonini e tablet.

Mi permetto un paragone legato alla salute e alle abitudini alimentari: già gli antichi proponevano saggiamente un digiuno dopo un periodo di grandi abbuffate. Ebbene, se dal punto di vista fisiologico un’astinenza dal cibo ha un effetto stimolante sul metabolismo, lo stesso effetto stimolante si riscontra sulla creatività e sullo spirito riflessivo dopo una pausa forzata imposta dopo interminabili e spasmodiche sessioni online su social e news- rooms. La necessità di staccarsi fisicamente dal proprio cellulare diventa un elemento di igiene mentale fondamentale, prima di scoprirsi dipendente o appena in tempo per accorgersi che si è sulla via per diventarlo. Per molti di noi il cellulare è diventato quasi un’appendice del nostro corpo, l’ultimo oggetto di interazione prima di dormire e il primo da toccare al risveglio.

Proprio per questo motivo stanno vieppiú prendendo piede alcune forme di distacco volontario da apparecchi online, al fine di preservare un equilibrio psicofisico e relazionale. Il trend in voga è la vacanza “detox”, lontana da apparecchi online. Disintossicarsi dall’uso spasmodico di telefonino&Co. e lontano dal 4G diventa l’ultima frontiera del benessere psicofisico. Non per nulla raccolgono grande successo le vacanze “offline” all’insegna della semplicità: andare in barca, senza rete wifi, ma solo con due reti reali per pescare. O camminare in montagna o sulla neve con le pelli di foca in posti reconditi, dove se ti capita di scivolare in un burrone, rischi veramente grosso, perché nessun geolocalizzatore può essere attivato. E il bello di quando si torna è ritrovarsi ritemprati, rilassati, con tante nuove energie e idee; e perché no: di nuovo pronti a postare sui social le tante foto scattate nel silenzio e nella quiete. Fino al prossimo stacco dal digitale o fino alla (definitiva) pausa dai social. Ma questo è un altro capitolo che affronteremo. Per il momento ci basta staccare qualche giorno e trascorrere in tranquillità le festività. Permettetemi però l’ultimo peep del 2018: Buon Natale! 

«Una pausa forzata dai collegamenti online fa bene allo spirito»

Foto Mélanie Türkyilmaz

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