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PUNTO A CAPO

Choupette

11 marzo 2019

La storia che sto per raccontarvi è una favola moderna. Potrà sembrare frivola; in realtà, essendo vera, dà uno spaccato della nostra società e mostra come la comunicazione, il branding e il marketing possano essere potenti, ma nel contempo anche decadenti.

Questa storia racconta di una gatta rimasta orfana e del suo fortuito incontro con un mago della moda e della comunicazione che la fece diventare il felino più famoso e ricco al mondo.

C’era una volta, nel vicino 2011, una gatta sacra di Birmania che venne adottata da un anziano ma famoso stilista, il quale, senza prole, l’adorava più di una figlia e fece di lei la sua icona e fonte di ispirazione. Pare che lui avesse letteralmente perso la testa per lei. «È come un essere umano, con una qualità in più: il silenzio», continuava a ripetere a chi gli faceva presente che forse le sue attenzioni nei confronti del felino erano un po’ eccessive: pranzi e cene in ristoranti stellati, due persone a disposizione 24 ore su 24 che annotano tutto quanto facesse il gatto, un cuscino impreziosito per le trasferte in jet privato e stanze a disposizione esclusiva. Questo mago dello stile e della comunicazione fece subito aprire per lei un account twitter, seguito immediatamente da centinaia di migliaia di fan (followers) e creò un’apposita linea di moda, con accessori gettonatissimi, anche se non proprio alla portata di tutti, venduti sia in boutique che online.

In pochi anni fece guadagnare alla gatta più di tre milioni di euro, tutti messi da parte per lei, per assicurarle lo stesso standard di vita, una volta che lui stesso fosse trapassato a migliori lidi, cosa che è infatti avvenuta qualche settimana fa. A comunicarlo è stata la stessa micia sul suo account twitter, usato anche per ringraziare i fan per i messaggi di condoglianze ricevuti, apparendo con una foto che la ritraeva con una elegante veletta nera stesa sul musetto. Segno che il grande stilista avrà assicurato al detentore dell’account un vitalizio allettante per poter continuare a prendersi cura di lei post mortem sua…

Sì, l’avete indovinato: lo stilista in questione è Karl Lagerfeld e la ricca e famosa gatta si chiama Choupette. Questo fatto di cronaca non può che non far riflettere, anche per l’utilizzo spasmodico dei social con animali domestici, in particolare di cani e gatti. Dalle stalle alle stelle, verrebbe voglia di dire. Sì, il tema merita decisamente di essere approfondito più avanti.