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PUNTO A CAPO

Comuni d'origine

14 ottobre 2019

In mezzo a una discussione, alcuni giorni fa, io e uno dei miei interlocutori ci siamo resi conto che eravamo originari dello stesso comune. A differenza di me che ci sono nato, la persona con cui parlavo, di famiglia diventata francofona da almeno tre quarti di secolo, del «nostro» luogo d’origine conosceva solo il nome, e non ci aveva mai messo piede.

Questa coincidenza – resa più significativa dall’esiguità del comune in questione – mi ha fatto riflettere sul senso e sulle ricadute, materiali ma soprattutto simboliche, della concezione della cittadinanza in Svizzera. Basata sullo «jus sanguinis», il diritto di sangue, quest’ultima appare però anche indirettamente vincolata al suolo, attraverso la nozione stessa di attinenza che, trasmessa per filiazione, sfocia poi su piccole sorprese come quella alla quale ho appena fatto allusione.

L’appartenenza appare così come la somma del legame geografico ad una determinata località, e di una dimensione che si potrebbe definire storica, poiché tramandata di generazione in generazione. La permanenza della menzione del comune d’origine sui documenti d’identità inserisce così in una sorta di rete emblematica condivisa da tutti coloro che sono attinenti di Niederbipp, di Frasco o di Yvorne, indipendentemente dai loro luoghi di nascita e di domicilio. Al di là dei motivi pratici e politici che hanno portato all’elaborazione di una legge sulla cittadinanza che, come molte altre realtà elvetiche, deve rispettare l’equilibrio tra le prerogative dei Comuni, dei Cantoni e della Confederazione, non si può non percepire quanto importante sia, dietro di essa, la nozione di radice. Tradizionalmente, ad un cognome corrispondeva generalmente una località: connessione rassicurante, garante, in un certo modo, di una successione e di un ordine immutabili.

Certezze che, nella Svizzera d’oggi, si affievoliscono. L’urbanizzazione fa sì che il legame con comuni molto popolosi non ha più nessun risvolto in relazione diretta con il territorio; a più forte ragione se si considera che queste stesse località sono quelle che integrano un numero importante di nuovi cittadini che ne acquisiscono l’attinenza tramite naturalizzazione. Da un altro lato, la tendenza attuale alle aggregazioni comunali ha per effetto collaterale la sparizione di numerosi luoghi d’origine fortemente connotati, in quanto legati a una realtà non amministrativa, ma concretamente vissuta: essere attinente di Gambarogno non equivale ad esserlo di Indemini. Un’evoluzione che rispecchia quella dell’individuo nella nostra società?