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punto a capo

La gratitudine

29 dicembre 2019

Eccoci, ci siamo, tra poche ore ci attende il conto alla rovescia che ci porterà nel nuovo anno! Quante aspettative da colmare e quanti auguri di belle novità ci sono stati fatti, e abbiamo fatto, alle persone a cui vogliamo bene.

2020 è un bel numero che sembra anche un po’ magico. Un articolo che parlava di numerologia spiegava che il numero 2 ci ricorda che dobbiamo aiutare le persone, perché in questo modo potremo trarre beneficio da loro e da noi stessi. Il 2 è un simbolo di cooperazione e dualità che ha un impatto sulle relazioni e sulle partnership.

C’è un concetto molto importante che si associa alle relazioni ed è quello della gratitudine, una parola che sembra non andare più di moda e che esprime invece un concetto importantissimo. Sul dizionario troviamo: «Sentimento e disposizione d’animo che comporta affetto verso chi ci ha fatto del bene, ricordo del beneficio ricevuto e desiderio di poterlo ricambiare». La gratitudine è importante, ed è importante provare a fermarsi e pensare per cosa, e a chi, dobbiamo essere grati. È un esercizio che dovremmo fare più spesso, per apprezzare quanto ogni giorno riceviamo e quanto siamo fortunati anche solo per le piccole cose, che piccole non sono, come l’acqua fresca che sgorga dal rubinetto delle nostre case o il sorriso della collega che incrociamo ogni mattina.

Ma la gratitudine non è soltanto questo e può, e dovrebbe essere, anche un vero e proprio “stato di azione”. Vivere esercitando la gratitudine permette di accedere ad emozioni positive che possono portare le persone verso nuovi orizzonti, perché quando si è grati si è più felici, entusiasti ed energici. C’è un manager che è stato particolarmente audace ed è riuscito a provare gratitudine anche per gli accadimenti meno piacevoli della vita raccontandolo nel libro “La rivoluzione gentile”.

Dirigere l’intento positivo verso persone o situazioni che ci hanno fatto del male è un’impresa titanica ed imparare ad augurare il meglio agli altri attraverso la sua “benedizione gentile” può operare in noi un rinnovamento radicale. Nell’attesa di provare ad esercitarmi in questa pratica assai complessa, inserita tra i miei obiettivi 2020, chiudo il 2019 essendo grata a tutti coloro che hanno letto uno dei miei contributi di “Punto a capo” e ci hanno tenuto a farmelo sapere condividendo la loro opinione. Non posso che essere grata a Coop che mi ha permesso di entrare nelle case dei lettori per oltre quattro anni. E, naturalmente, grazie al direttore di Cooperazione che ogni mese… mi ha puntualmente ricordato la scadenza per la consegna dell’articolo.