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Luci natalizie storiche

16 dicembre 2019

Ovunque brillano luci e luminarie natalizie. Un turbinìo di intermittenze luminose, qualcuna anche di indubbio gusto kitsch: un inquinamento luminoso supplementare, visibile anche dallo spazio. Ci si potrebbe chiedere, in questi tempi di grande sensibilità ambientale, il senso e la sostenibilità di questo tipo di decorazioni. Ma forse è proprio il loro fascino a renderle così rassicuranti, insostituibili e perenni.

Le illuminazioni natalizie sono proprio nate con questo scopo, frutto di una fortunata azione di comunicazione di un ingegnere americano, Edward H. Johnson, che in qualità di vicepresidente della General Electric, decise di fare un po’ di pubblicità alle lampadine elettriche, inventate tre anni prima dal suo capo e socio Thomas Edison. Il 22 dicembre 1882 mise in atto un’inedita azione di PR che ebbe conseguenze storiche. Dopo aver piazzato nella corte interna del suo palazzo un abete dalla “ragguardevole altezza di 180 cm”, lo addobbò con 80 luci inserite in “uova di vetro” colorate dei colori della bandiera americana, blu, rosso e bianco, e attorniate da una catena di luci brillanti intermittenti.

«In passato, gli alberi di Natale illuminati con candele spesso si incendiavano».

 

Poi chiamò un giornalista della gazzetta locale e lo invitò a casa “perché aveva delle cose da mostrargli”. In realtà al giornalista toccò l’onore di accendere l’impianto di illuminazione dell’albero e ne restò talmente meravigliato e stupefatto, che corse subito in redazione a scrivere un articolo, sottolineando quanto “fantastico, superbo e di una bellezza indescrivibile” fosse l’albero illuminato. In pochi giorni il flusso delle persone che volevano ammirare “l’albero brillante” aumentò a dismisura e di quell’albero se ne parlò in tutta America.

Negli anni seguenti, anche grazie alla produzione su larga scala di lampadine elettriche, le abitudini sull’utilizzo di addobbi luminosi cambiarono. Questo eccentrico ingegnere, però, oltre ad aver reso popolare l’uso delle lampadine elettriche ed essere stato ricordato come il padre dell’illuminazione natalizia, ha anche indirettamente salvato molte vite umane, considerato che in passato gli alberi di Natale, illuminati con le candele, spesso si incendiavano, causando la morte di molte persone

Quindi sì, siamo clementi con le luminarie natalizie. Causeranno pure un po’ di inquinamento luminoso supplementare, ma anche un fascino indescrivibile che si rinnova ogni anno dal 1882 ad oggi. Una piccola magia che scalda il cuore. E che ce ne ricorda una più grande, portata dalla luce della cometa proprio nella notte di Natale… Auguri di buone festività!