X

Argomenti popolari

PUNTO A CAPO

Gossip e rumors in ufficio

07 ottobre 2019

Il termine “gossip” si riferisce al pettegolezzo, allo spettegolare, al fare conversazioni riguardanti gli affari degli altri. In tutte le aziende ci sono persone che adorano spettegolare. Solitamente però (quasi) a nessuno piace essere oggetto del pettegolezzo. Il termine “rumors” non ha corrispondenza in italiano e si ricorre a dei sinonimi: brusii, chiacchiere, indiscrezioni.

La storia di rumors e gossip è antica come l’uomo. Nell’antica Roma esisteva la dea Fama, divinità annunciatrice con ali piumate cosparse di occhi, bocche e lingue che suonava una tromba da cui uscivano verità e menzogne, notizie buone e cattive. Essa rappresentava le dicerie che si diffondono e distorcono i fatti. Di fatto il gossip indica il parlare di altre persone, e dei loro fatti personali, mentre il rumor è un’informazione non verificata che potrebbe essere vera oppure no.

Usati come sinonimi, sul lavoro sono un’arma a doppio taglio. Intaccano la reputazione di capi e colleghi ma possono anche essere usati per aumentarne il potere. In alcuni casi ci si sente obbligati a veicolare la presunta notizia per non essere visti come non collegiali. Quindi se il gossip è, da un lato, potenzialmente dannoso per la carriera, ma dall’altro potenzialmente utile e forse obbligatorio, cosa bisognerebbe fare?

Il Prof. Di Fonzo, psicologo del Rochester Institute of Technology di New York, autore di diversi libri sul gossip e i suoi effetti, fornisce alcuni consigli. Il primo è: non diventare noti come persone che avviano il pettegolezzo o lo promuovono. Se gli altri non spettegolano, non dovremmo farlo neanche noi. Sebbene i confini tra il lavoro e il resto della nostra vita stiano diventando sempre più sfumati, oggi c’è meno tolleranza per i pettegolezzi su aspetto, abbigliamento o orientamenti sessuali. I pettegolezzi che non incidono sul lavoro di una persona sono facilmente interpretati come prova di una mancanza di professionalità. Se qualcuno condivide pettegolezzi con noi, chiediamoci se è uno sforzo per migliorare la sua posizione. Alcuni diffondono informazioni false solo per coprire la loro poca voglia di lavorare o peggio le scorrettezze fatte verso i colleghi. Se pettegolezzi denigratori su di noi ci tornassero indietro, dovremmo rispondere o rimanere in silenzio? La miglior difesa è sempre il rimanere al di sopra della mischia: ignorare il gossip, mantenere l’attenzione sul business quotidiano e usare ciò che abbiamo sentito come motivazione per essere più professionali. Come recita Benigni: «La gente vede, sente e parla. Purtroppo però vede male, sente poco e parla troppo».