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PUNTO A CAPO

“Sposalizi” d'interesse

12 agosto 2019

La scappatella in ufficio pare sia stata sdoganata e nessuno se ne stupisce più, ma nelle aziende si stabiliscono anche relazioni che potrebbero sembrare amorose e che non lo sono affatto. Sto parlando del “work spouse” ovvero del “coniuge di lavoro”.

Work spouse è un termine neutro, dell’inglese americano, diventato di moda conseguentemente al fatto che passiamo più tempo al lavoro che a casa, col risultato che conosciamo meglio i colleghi rispetto ai nostri partner. In genere non ha una connotazione sessuale, ed è facile che possa essere anche una persona dello stesso sesso. Potrebbe essere considerato un debole corrispettivo dell’italiano “amico del cuore”. Si riferisce a una forte relazione tra due colleghi che implica un legame simile a quello di una coppia sposata, ma che determina una relazione puramente lavorativa che niente ha a che fare con l’amore o con il sesso.

Pare che avere un, o una, work spouse sia incoraggiato dagli scienziati perché porta alla felicità e all’aumento della produttività. Non solo. Averlo sembra essere particolarmente importante in ambienti potenzialmente tossici e stressanti, perché esso può davvero aiutarci a gestire lo stress, il rischio di burnout e la tossicità.

Il posto di lavoro è anche una parte significativa dell’identità delle persone e, se ad esse viene chiesto di dare una risposta alla domanda “Chi sono io?”, molte elencano la carriera come parte di quella risposta. Quindi è importante per l’autostima avere persone nella vita che capiscano profondamente la nostra carriera e cosa di essa conti per noi. Sovente i familiari e gli amici non apprezzano molto, o non comprendono, ciò che la nostra carriera implica e quali aspetti di essa siano per noi più gratificanti. Un coniuge di lavoro comprende tutte le sfaccettature del nostro ruolo perché è impegnato nello stesso ambiente professionale, spesso con le stesse motivazioni.

Di conseguenza questa persona è qualcuno a cui non abbiamo bisogno di dare spiegazioni, ci capisce e convalida spesso le nostre scelte di business perché ci conosce bene e comprende perché le abbiamo fatte. I partner della vita privata non hanno proprio nulla da temere: i ricercatori hanno verificato che coloro che hanno un work spouse traggono molto più godimento dalle proprie relazioni coniugali, perché godono di un migliore work-life balance. Insomma non si sta parlando di una relazione sessuale ma solo di massimizzare la produttività sul lavoro e migliorarlo. Si tratta di stabilire un rapporto molto solido con qualcuno di cui ti fidi: di questi tempi non è mica poco!