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Obbedienza

Una giovane trova un cellulare da cui riceve messaggi e richieste che decide di esaudire. Un thriller sulle relazioni di potere.

20 agosto 2018

La recensione

TESTO: ELISABETTA BUCCIARELLI - FOTO: MAD

Siamo a Firenze dove Lena, una giovane donna brillante, trova nella cassetta della posta un cellulare. Qualcuno lo sta utilizzando volontariamente per inviarle dei messaggi. Nessun modo per risalire al mittente, che si fa ogni giorno sempre più invadente. I messaggi diventano richieste che la protagonista decide di esaudire senza accorgersi di subire una trasformazione inesorabile. Come spesso capita nelle relazioni che nascono attraverso gli smartphone e i computer, Lena comincia a proiettare le proprie speranze e i suoi desideri, primo tra tutti ritrovare un uomo scomparso. Sarà la volontà di credere che sia lui a cercarla a condurci lungo le pagine della storia, immersi nell'atmosfera crepuscolare creata dall'autrice.
Abile, capace e originale, Paola Barbato, sceneggiatrice di Dylan Dog, firma Io so chi sei (Piemme), un thriller che è anche un progetto di pura avanguardia. Tre libri, di cui questo è il primo, capaci di vivere da soli e allo stesso tempo di formare un'unica opera. Il gioco del romanzo non si esaurisce nella sua trama, avvincente anche per i temi trattati, tra tutti la comunicazione, le relazioni di potere e l'inettitudine umana, ma prosegue su wattpad, comunità online che riunisce scrittori e lettori, dove l'autrice sta scrivendo in tempo reale il secondo libro. Barbato garantisce suspance e scandaglio psicologico, ma soprattutto riesce a fare paura, con eleganza, senza mai forzare e restando sempre credibile anche quando tratta la tematica animalista. Un'attenzione che l'autrice porta avanti anche nella propria esistenza. 

CONCORSO VINCI UN LIBRO: Termine d'invio: 27 agosto 2018, ore 16:00.

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