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SOSTENIBILITÀ
PLASTICA

Coop riduce la plastica

Ove possibile e opportuno, Coop evita di ricorrere alla plastica. L’attenzione è sempre rivolta ai benefici per l’ambiente.

15 giugno 2020

Impiego responsabile della plastica

fatto N. 377

Sugli scaffali i clienti Coop trovano sempre più alternative senza plastica e prodotti non confezionati. Dal 2012 abbiamo eliminato o migliorato dal puntodi vista ecologico circa 24.000 tonnellate di materiali d’imballaggio. Entro il 2020 ne ottimizzeremo altre 4.000 tonnellate.

www.fatti-non-parole.ch/377

La plastica non è solo materiale da imballaggio, ma anche materia di discussione. La richiesta di un minor consumo di plastica è cresciuta sempre più negli ultimi anni. Sono molte le iniziative per ridurlo. Coop, ad esempio, vende cipolle e agrumi in retine di cellulosa, mentre mele e pere sono vendute in confezioni di carta erba. Per alcuni prodotti ortofrutticoli biologici, il cosiddetto ElastiTag o un adesivo sostituiscono la confezione, mentre la Multi-Bag di cellulosa è un’alternativa riutilizzabile al sacchetto di plastica nel reparto ortofrutta. Nel settore Non Food esistono alternative riutilizzabili in cartone per i piatti e le cannucce, ed è disponibile anche uno spazzolino da denti in legno di faggio svizzero. Dal 2012 Coop è stata in grado di ridurre o sostituire con imballaggi sostenibili già 24.000 tonnellate di plastica. 

Con tutte queste iniziative, Coop mira a eliminare la plastica secondo una scelta ragionata e non come gesto fine a se stesso. «Introduciamo cambiamenti dove ha senso dal punto di vista ecologico», afferma Salome Hofer (34), responsabile per la sostenibilità di Coop. La scelta dei materiali di confezionamento dipende dal bilancio ecologico. La plastica non è necessariamente una scelta sbagliata. Nel vagliare il tipo di imballaggio si considerano le seguenti priorità: 1. Il prodotto viene venduto sfuso. 2. Il materiale di imballaggio può essere riciclato nel sistema svizzero. 3. Viene ridotto il materiale impiegato. 4. Vengono utilizzati materiali differenziabili. 5. Per la confezione viene usato materiale riciclato. 

Meno plastica per il bio

La frutta e la verdura biologica  sono spesso confezionate nella plastica. Questo aspetto per molti è incomprensibile. Il motivo è che la confezione protegge i prodotti con la Gemma da un deterioramento precoce e serve per l’etichettatura prevista dalla legge. Tuttavia, il motto di Bio Suisse in questo settore è: «quanto necessario, ma meno possibile». La “Hochschule für Life Sciences FHNW” ha identificato in uno studio la frutta e la verdura biologiche che non si rovinano troppo in fretta anche senza confezione, e ha sviluppato soluzioni per risparmiare materiale di imballaggio, distinguendo però chiaramente gli alimenti convenzionali da quelli biologici. Insieme ai fornitori Bio Suisse, entro la fine del 2020 Coop intende vendere sfuso il 60% circa della frutta e della verdura bio.


Per l'ambiente

Ci sono diverse possibilità di evitare l’utilizzo di plastica, una delle quali è la rinuncia all’imballaggio. Un’altra è il riciclaggio, se fatto in modo corretto.

Nuove soluzioni: Coop investe per trovare nuove soluzioni riguardanti gli imballaggi senza plastica, come per uova e frutta. 

Senza microplastiche: I cosmetici naturali di Coop Naturaline non contengono microplastiche. 

Via gli imballaggi: Il 60% dei prodotti ortofrutticoli biologici sarà venduto senza imballaggio entro la fine dell’anno in corso. 

Cellulosa: di Multi-Bag in cellulosa certificata FSC sono attualmente in uso.

 

Meno plastica: L’utilizzo di PET riciclato per gli imballaggi di detergenti domestici diminuisce il fabbisogno di plastica di 116 tonnellate all’anno.

Posate in legno: In tutti i ristoranti Coop e punti “Coop to go” si trovano posate per cibo da asporto in legno FSC e cannucce in cartone. Si risparmiano così 5 milioni di tonnellate di plastica.

Offerta alternative: In tutti i supermercati Coop sono in vendita stoviglie usa e getta senza plastica. 

Che tipo di plastica riciclate?

Da Coop e Coop Pronto si possono riportare tutte le bottiglie di bibite con il marchio ufficiale PET-Recycling Schweiz. Anche le bottiglie PE per latte e altri tipi di bottiglie in plastica della propria economia domestica come salse, aceti, olii, detersivi e prodotti per la pulizia, shampoo e gel doccia, saponi, lozioni, creme e fertilizzanti possono essere gettate nei punti di raccolta di riciclaggio. Cosa diventano le bottiglie di plastica PET riciclate? Nuove bottiglie! Tutte le bottiglie di acqua minerale di Swiss Alpina sono prodotte al 100 per cento con PET riciclato. Ciò vale anche per i flaconi di detersivi e detergenti di Oecoplan e le bottiglie di olii alimentari di marca propria. La plastica riciclata dal PET non si trasforma in nuove bottiglie soltanto, ma anche in prodotti tessili e borse. E come si comportano le persone residenti in Svizzera in fatto di riciclo della plastica? Un sondaggio rappresentativo lo conferma: le svizzere e gli svizzeri sono un popolo di ricicloni. 


Non sempre meno è meglio

1. Cosa fa Coop per ridurre la plastica?

Responsabile per la sostenibilità di Coop.

Salome Hofer

34 anni.

Si tratta di una questione molto importante per noi. Dal 2012 nei canali dei supermercati abbiamo complessivamente ridotto, o sostituito con materiali più sostenibili (p.es. carta erba), quasi 24.000 tonnellate di materiale da imballaggio. Entro la fine del 2020 ne ridurremo o ottimizzeremo altre 4.000 tonnellate. Per Coop è essenziale individuare la variante più adatta ed ecologica, sulla base del prodotto e delle esigenze di confezionamento. Le singole misure sono riportata alla pagina:
www.fatti-non-parole.ch/plastica

2. Perché Coop non elimina del tutto gli imballaggi di plastica?

I generi alimentari inquinano l’ambiente in modo diverso durante la loro produzione. Secondo uno studio condotto dall’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), gli imballaggi rappresentano in media solo il 2%. Un buon imballaggio permette a un prodotto di durare molto più a lungo. Purtroppo, la riduzione degli imballaggi non sempre porta a un miglioramento dell’ecobilancio complessivo: se l’assenza di confezionamento comporta maggiori scarti di cibo o prodotti danneggiati, i conti allora non tornano.

3. Ci sono però materiali alternativi come vetro e carta...

Anche la carta e il vetro consumano molte risorse nella produzione. E anche il legno, materia prima della carta, deve essere utilizzato con attenzione. A causa delle elevate temperature di fusione, il vetro monouso richiede molta energia per il riciclaggio. La carta e il vetro sono inoltre molto più pesanti rispetto agli imballaggi in plastica, con conseguenze negative per i trasporti e le emissioni. Coop valuta ogni singolo imballaggio in termini di requisiti ed ecologia e utilizza poi la confezione più idonea a soddisfare tutti i requisiti nel miglior modo possibile.

4. Perché Coop non offre più possibilità per l’acquisto di prodotti non confezionati?

Coop offre una gamma di opzioni per l’acquisto di prodotti non confezionati:

  • Presso il banco di carne, pesce e formaggi è possibile far riempire i propri contenitori puliti.
  • Per i menu da asporto, sono disponibili in tutti i ristoranti Coop i piatti riutilizzabili «reCIRCLE» che si possono restituire dopo il pasto.
  • In tutti i ristoranti Coop si possono acquistare tazze da caffè riutilizzabili che si possono riempire nel ristorante.
  • In tutti i punti di vendita Coop è possibile acquistare la Multi-Bag, evitando così di utilizzare i sacchetti di plastica nel reparto ortofrutta.
  • Nel reparto ortofrutta è disponibile la frutta secca e a guscio sfusa, e anche in questo caso si può utilizzare la Multi-Bag.
  • C’è in vendita della birra in bottiglie a rendere con deposito.

5. Perché gli imballaggi non sono in plastica bio? Sostituirebbero il petrolio e sono compostabili.

L’ecobilancio delle bioplastiche (p.es. a base di zucchero, acido lattico o fecola di patate) risulta peggiore rispetto a quello delle plastiche a base di petrolio. Questi materiali sono problematici sia nella produzione che nello smaltimento. Per la produzione si consumano degli alimenti e/o si utilizza la terra che potrebbe servire a produrre generi alimentari. La decomposizione delle bioplastiche richiede troppo tempo per la maggior parte degli impianti di compostaggio. La decomposizione non funziona nel compost domestico. Le bioplastiche, inoltre, non si possono differenziare dalla plastica normale, motivo per cui questo materiale di solito deve essere smistato manualmente nell’impianto di compostaggio. Maggiori informazioni alla pagina : www.fatti-non-parole.ch/bioplastiche


Acquisti consapevoli per ridurre la plastica  – 5 consigli semplicissimi

  1. Portare con sé lo zaino, il cestino o la borsa per fare la spesa.
  2. Utilizzare una Multi-Bag per frutta, verdura e frutta secca. 
  3. Portare con sé i propri contenitori per il banco formaggi, carne e pesce. 
  4. Per le pietanze e le bevande da asporto servirsi di contenitori riutilizzabili.
  5. Raccogliere e smaltire correttamente gli imballaggi e gli altri rifiuti.