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Tesoro verde dall'Italia

Nei dintorni di Parma, i contadini coltivano e curano il basilico della regione. Dopo il raccolto, la preziosa erba aromatica viene trasformata in Pesto alla Genovese Barilla.

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Heiner H. Schmitt, mad
27 dicembre 2020
 Il pesto è il tipico sugo genovese a base di basilico, Parmigiano, aglio, sale e olio di oliva.

 Il pesto è il tipico sugo genovese a base di basilico, Parmigiano, aglio, sale e olio di oliva.

L'Italia è senza dubbio il Paese dove si mangia la miglior pasta al mondo. Chiunque vi sia stato in vacanza non può che confermarlo. Ma i nostri vicini del Belpaese non sono però i campioni del mondo solo in fatto di pasta, bensì anche di pesto, il tipico sugo genovese a base di basilico, Parmigiano, aglio, sale e olio d’oliva e che esalta all’ennesima potenza ogni piatto di pasta. In nessun altro luogo un Pesto Genovese è così buono come in Italia.

Un profumo inebriante è quello che rilascia il basilico coltivato nei pressi di Parma.

Il segreto del pesto

A chi o a che cosa il merito? Al clima? Al terreno? Alla cura di chi lo coltiva? Probabilmente più fattori giocano un ruolo importante. Una cosa però si sa: il nome deriva dal verbo «pestare». La ricetta tradizionale prevede infatti che i suoi ingredienti vengano pestati assieme nel mortaio. L’ingrediente più importante è ovviamente il basilico fresco. Se d’estate capitate dalle parti di Parma, lasciatevi guidare dal vostro fiuto. Non ci vorrà molto a trovare intere aree coltivate a basilico dalle quali si leva nell’aria un intenso e inebriante profumo. Barilla, uno dei principali produttori di pasta e di pesto in Italia, ha affidato la coltivazione di questa erba così amata in cucina ad alcuni contadini selezionati della regione che la fanno crescere su ampi terreni.

Il Parmigiano Reggiano è l'ingrediente principale del pesto Barilla, insieme al basilico, naturalmente.

L’inconfondibile profumo del basilico si deve agli oli essenziali che la pianta sviluppa per difendersi dai parassiti. L’aroma del basilico è più intenso nelle prime ore del mattino, quando le foglie sono ancora coperte da un velo di rugiada. Ed è proprio all’alba che i contadini iniziano a raccogliere queste preziose foglie che, essendo delicatissime, vanno trasformate subito. Dalla raccolta del basilico fresco sul campo all’arrivo nello stabilimento Barilla non passano più di due ore. La prima fase è il controllo qualità nel quale i responsabili verificano se le foglioline raccolte rispettano gli elevati standard di qualità. Se ottengono ­l’approvazione degli esperti, vengono ­lavate e asciugate. A questo punto entra in gioco un altro grande protagonista della regione: il Parmigiano Reggiano DOP che viene miscelato a crudo al ­basilico assieme ad altri ingredienti.

Il pesto non viene ormai più utilizzato solo per la pasta. Come condimento per l'insalata, dà il tocco finale. Ed è perfetto anche come saporita marinata per la carne alla griglia o da spalmare su una bruschetta. 

Un campo di basilico coltivato nei pressi di Parma.


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Entro due ore dalla raccolta il basilico viene già lavorato negli stabilimenti di produzione.

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Il Pesto alla Genovese Barilla è preparato con basilico fresco italiano al 100%.

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Fintanto che c’è ancora rugiada sulle foglie, l’aroma del basilico è più intenso. Ecco perché il raccolto comincia già alle 5 del mattino.