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INTERVISTA

«La nostra strategia è solida»

Joos Sutter rivolge uno sguardo retrospettivo a un anno ricco di eventi e abbozza le sfide del 2020. Il CEO di Coop è fiero della forza innovativa della sua azienda.

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heiner H. schmitt
29 dicembre 2019

Joos Sutter tiene saldamente le redini di Coop con coraggio e spirito d'innovazione.

Joos Sutter, come festeggia il Natale?

In modo piuttosto tradizionale, insieme a mia moglie e ai nostri tre figli. Anche mia madre e mia suocera, che sono ancora molto in gamba, fanno parte della compagnia. Accendiamo candele e ci raccogliamo attorno all’albero di Natale. E cantiamo, anche se cantare non è proprio il mio forte! (ride).

E i regali?

Sono sempre improvvisati e frutto degli sforzi dell’ultimo minuto (sorride).

Quale bilancio traccia dell’anno che sta per finire per il gruppo Coop?

È stato un buon anno, nonostante le continue sfide poste dall’euro, che ha ulteriormente perso valore nei confronti del franco svizzero, e la conseguente pressione sui prezzi. La nostra strategia è solida, possiamo contare su punti vendita forti, innovativi e moderni, dotati di un vasto assortimento, così come su commercio all’ingrosso e produzione a livello internazionale e un commercio online in forte espansione.

A suo parere, i negozi e il commercio online procedono di pari passo?

Sì, e il legame tra loro ha un’importanza decisiva. I negozi sono il nostro punto forte. In questo settore disponiamo della densità necessaria, di ottime ubicazioni, di esperienza e contatto con la clientela. Il commercio online è un investimento nel futuro ed è indispensabile. In questo campo dobbiamo offrire un assortimento adeguato. Non necessariamente il maggior numero di articoli, ma quelli giusti! Ed è molto importante avere le competenze per il commercio online, ma anche per la gestione dei rapporti con la clientela della propria azienda e integrare i collaboratori nei nuovi processi. Questo ambito racchiude per noi ancora parecchio potenziale.

Di che cosa è particolarmente fiero, pensando al 2019?

Sono fiero del fatto che da anni sempre più clienti scelgono Coop e fiero dei nostri collaboratori, che si identificano in modo forte con l’azienda e che si fanno carico di grandi innovazioni, il che è estremamente importante. Ne abbiamo dato prova in tutti i campi: a livello di filiale, con l’apertura del primo concept store Fooby a Losanna; a livello di produzione, per esempio attraverso il lancio di Happy Cola; e nel commercio online ampliando Microspot.ch, ma anche attraverso processi automatizzati applicati alla logistica. Nell’ambito della sostenibilità, il Wwf ha inoltre nuovamente riconosciuto il nostro esemplare impegno teso a migliorare gli standard ambientali del commercio al dettaglio svizzero. Sono fiero anche del nostro impegno sociale nell’ambito della prima Giornata della buona azione tenutasi nel mese di maggio, che ha riscosso un successo che ha superato tutte le nostre attese. È incredibile rendersi conto di quanto Coop sia in grado di mobilitare la popolazione.

Oggi bisogna essere innovativi, ma anche sempre più veloci. Una sfida immane.

Recentemente sono stato in Cina. I cinesi hanno una politica industriale stabilita dallo Stato, ma estremamente dinamica. È impressionante osservare come tutto accada rapidamente e si sviluppi velocemente, dando vita a una miriade di opportunità. Abbiamo visitato aziende che si sono già rivelate di grande successo, nonostante esistano soltanto da pochi anni. In Europa e in Svizzera tutto richiede più tempo e spesso è anche più complicato. Ma per le nostre dimensioni, ritengo che noi di Coop riusciamo a essere veloci. L’innovazione è anche un atteggiamento. È importante creare innovazione all’interno di un’azienda, come facciamo noi, con una gerarchia il più possibile orizzontale e considerazioni realistiche, concentrandosi su prodotti e temi che interessano alla clientela. Ma anche concedendo ai propri collaboratori tutto il margine di manovra necessario.

Le piacciono le festività?

Sì, mi piace questo tipo di atmosfera. Si ha tempo per sé, per la famiglia e per gli amici.

Preferisce la lettura o la musica?

Piuttosto la pesca a mosca, direi. Ma adesso non siamo nella stagione migliore (ride).

Cosa farà per San Silvestro?

Non sono il tipo che organizza grandi feste per San Silvestro. Invito volentieri alcuni amici, di solito una decina.

E cosa ci sarà sul menu?

Quest’anno pizza cotta nel forno a legna.

La prepara da solo?

Sì, è una delle poche pietanze che so cucinare bene.

Cosa si augura per l’anno nuovo?

La salute. È sempre la cosa più importante.

E per Coop?

Di riuscire a preservare la nostra buona energia e creatività. Di continuare a essere un datore di lavoro ambito e di riuscire a sorprendere di volta in volta la nostra clientela.

Joos Sutter nel suo nuovo ufficio della sede centrale di Coop a Basilea. Legge sempre con interesse le lettere della clientela.

Come, per esempio?

Lo vedrà, deve essere una sorpresa. E le assicuro che le sorprese ci saran- no!

Il clima sarà un tema centrale anche nel 2020. Anche per Coop?

Il clima è un tema di cui ci occupiamo da tempo. Lo abbiamo preso a cuore molto presto, prefissandoci l’obiettivo di diventare CO2 neutrali entro il 2023. La nostra strategia è orientata alla sostenibilità. Nel trasporto su strada attraverso la promozione del trasporto merci su rotaia con Railcare, come pionieri dei camion e dei veicoli aziendali alimentati a idrogeno, nel settore immobiliare, dove i nostri edifici corrispondono allo standard Minergie. E ridurremo ulteriormente gli imballaggi di plastica.

Per i clienti, rimarranno una priorità anche i prezzi.

Anche per noi! E continueremo con la nostra offensiva, come nel 2019. In qualità di società cooperativa abbiamo il dovere di investire nei prezzi.

È sufficiente per contrastare i cosiddetti hard discounter?

Io sono molto fiducioso. Abbiamo ampliato fortemente il nostro assortimento Prix Garantie e continueremo a farlo. La nostra forza risiede nel fatto che la nostra offerta nei negozi copre assolutamente tutte le necessità, tutte le tendenze attuali, dal biologico al vegano, da Fine Food a Free Form eccetera. Ma anche chi cerca qualcosa al miglior prezzo, lo trova da noi.

Si dice che lei sia mattiniero. È vero?

Durante la settimana la mia sveglia suona alle 5.

È davvero presto. Farà un’eccezione il 1° gennaio?

Sicuramente!

Joos Sutter, grazie per averci concesso questa intervista. 


Joos Sutter

Presidente della Direzione generale

Padre di famiglia e sportivo

Joos Sutter, 55 anni, è originario del cantone dei Grigioni. Ama le montagne, ma anche il dinamismo delle città. Dal 2011 è presidente della Direzione generale del gruppo Coop. La sua carriera da Coop è iniziata nel 1996 presso Import Parfumerie. Joos Sutter è sposato e padre di tre figli maschi (18, 20 e 23 anni). Dedica il tempo libero alla famiglia, allo sport e alla pesca a mosca. Inoltre gli piace andare in moto.