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INTERVISTA
SIMON E GABRIELA JENNY

«Il Ticino è unico per le vacanze estive»

L’hotel Castello del Sole di Ascona ha vinto per la seconda volta consecutiva il primo premio come miglior albergo di vacanza della Svizzera, nella classifica della “SonntagsZeitung”. La coppia di direttori, Simon e Gabriela Jenny, ci spiega le ragioni del successo.

TESTO
FOTO
massimo pedrazzini
20 luglio 2020
Simon e Gabriela Jenny,  dal 2003 direttori  del Castello del Sole ad Ascona, hotel a cinque  stelle superiore.

Simon e Gabriela Jenny, dal 2003 direttori del Castello del Sole ad Ascona, hotel a cinque stelle superiore.

La “SonntagsZeitung” ha incoronato ancora una volta l’hotel Castello del Sole da voi gestito come il miglior albergo svizzero. Cosa significa per voi questo premio?

Simon Jenny: È soprattutto un grande riconoscimento e una grande motivazione per i nostri 160 dipendenti, ma anche per i proprietari che hanno messo il loro cuore nell’hotel. Infine, porta un beneficio in termini di pubblicità. Il livello di “visibilità” aumenta.

Queste classifiche alberghiere sono affidabili?

Gabriela Jenny: Credo di sì. Alla “SonntagsZeitung” lavora un team di professionisti. Noi non siamo sempre stati al primo posto, ora è la seconda volta di fila. Una prova e una conferma che il nostro modo di operare è giusto. Per esempio, abbiamo investito molto nel giardino e nel parco, ma anche in nuovi mobili e nel padiglione della spiaggia.

Qual è il segreto per raggiungere il primo posto?

SJ: La continuità. Siamo qui da 18 anni come direttori. Abbiamo dipendenti che lavorano qui da più tempo, come il nostro concierge. Non ci sono grandi cambiamenti nel personale, che vive così la filosofia della nostra azienda. È questa la base per offrire qualità . Gli ospiti si sentono a casa; li salutiamo all’arrivo e alla partenza, se possibile sempre personalmente. Di solito con una stretta di mano − non quest’anno, purtroppo − e ci congediamo lasciando un piccolo ricordo del Ticino, un ­sacchetto del riso coltivato nei Terreni alla Maggia.

GJ: Molto importante è anche il programma di svago e di attività per gli ospiti. Io sono responsabile proprio dell’area benessere, dove gli ospiti vengono coccolati con i trattamenti. È essenziale che i terapisti lavorino ad alto livello e trattino bene gli ospiti.

Diteci qualcosa di più sulla ricetta per un hotel di alto livello.

SJ: A proposito di ricette, parliamo allora dell’offerta gastronomica. Alla Locanda Barbarossa, il Castello del Sole ha un top chef: Mattias Roock. Noi diamo grande importanza ai prodotti freschi. Per esempio, offriamo il menu “Sapori del nostro orto” con prodotti del nostro orto. E abbiamo i Terreni alla Maggia a portata di mano, un’azienda che coltiva riso, vino e tanti altri prodotti.

GJ: Anche la decorazione e i fiori sono molto importanti. Perché creano calore e un sentimento di protezione. I fioristi se ne occupano sotto la mia supervisione. Usiamo anche molti fiori e piante dal nostro giardino.

L’anno turistico 2020 è iniziato con grandi difficoltà a causa del Coronavirus. Il vostro hotel ha ripreso le attività il 15 maggio. Quanto è stato complicato?

SJ: Sì, è stato molto difficile. Non sapevamo, per esempio, fino all’11 maggio se i collaboratori stagionali dall’Italia, dal Portogallo e dalla Spagna sarebbero potuti entrare in Svizzera e ricevere un permesso di lavoro.

Per la sicurezza degli ospiti e del personale avete delle misure speciali per evitare il diffondersi della pandemia?

GJ: Abbiamo elaborato un piano per il nostro albergo, che è stato controllato dalla polizia. Ma ad ogni cambiamento da parte del Consiglio federale, questo concetto ha dovuto essere adattato. Nel settore dell’igiene, di cui sono responsabile, applichiamo norme ancora più severe. Per quanto riguarda le regole della distanza, fortunatamente non abbiamo alcun problema, dato che il terreno intorno all’hotel è enorme, con un giardino di 14 ettari.

SJ: C’è di più. Siamo stati in grado di ingrandire la terrazza del giardino di 400 metri quadrati, e questo in una settimana. Siamo in una situazione privilegiata.

E con i dipendenti?

SJ: La formazione del personale è stata molto impegnativa. Abbiamo detto ai nostri dipendenti che tutte le regole che applichiamo all’interno dell’hotel valgono anche all’esterno. Per esempio, abbiamo dovuto spiegare che non è permesso uscire in grandi gruppi. Per alcuni giovani dipendenti non è stato sempre facile accettare queste limitazioni. Ma alla fine ha funzionato bene.

Qual è la situazione delle prenotazioni in questi mesi?

SJ: Già dopo metà maggio – durante l’Ascensione e Pentecoste – eravamo al completo. E anche a giugno è andata bene. A luglio abbiamo registrato il 95-98% delle nostre prenotazioni, ad agosto oltre il 90. Molti svizzeri prenotano le loro vacanze in Svizzera.

Come hotel a cinque stelle superiore, il Castello del Sole fa parte della albergheria di lusso: questo segmento di prezzo elevato sarà meno influenzato dagli effetti del Coronavirus rispetto alle categorie inferiori?

GJ: Sono convinta che tutte le categorie alberghiere funzionano molto bene quest’estate. Ma noi non compenseremo la perdita di entrate subite nelle sei settimane di chiusura. La nostra stima è che possiamo recuperare fino al 30% di quella perdita. E il risultato finale del 2020 non sarà quello del 2019.

La richiesta di vacanze in Svizzera ha portato ad una maggiore concorrenza tra i vari Cantoni. Il Ticino può tener testa a questo confronto?

SJ: Sicuramente. Lo dico da grigionese: il Ticino è il più bel cantone di villeggiatura estiva. È davvero unico. Basti pensare al Lago Maggiore e a tutte le valli con i loro fiumi.

È anche l’opinione dei vostri ospiti?

GJ: Abbiamo appena avuto alcune famiglie che da alcuni anni non facevano vacanze in Svizzera. Tutti a dire: “È meraviglioso qui”. Senza contare che si risparmia sui viaggi in aereo o sui lunghi viaggi in auto. E poi, nel segmento del lusso la Svizzera non è più cara di Maiorca o del Sud della Francia. Se riusciremo a fidelizzare il 20-30% degli ospiti che quest’anno non si recano all’estero sarebbe un successo.

Nel vostro programma avete un’offerta insolita. Gli ospiti possono volare in elicottero fino al “Rustico del Sole” sopra Locarno e pranzare a 1.000 metri di quota…

SJ: Sì, è un’offerta molto apprezzata, unica. Va detto che non si vola la domenica, per evitare il rumore.

Ascona ha tre hotel a cinque stelle e c’è un altro hotel di questa categoria a Orselina. Come giudica tale presenza di hotel di lusso in una piccola regione come il Locarnese?

SJ: È chiaramente un vantaggio. Siamo concorrenti, ma collaborariamo e ci scambiamo idee. Quando siamo al completo, chiediamo al Giardino o all’Eden Roc se hanno delle camere e viceversa. In generale, il settore alberghiero e gastronomico di tutte le categorie di Ascona ha raggiunto un alto livello. 


Una coppia di direttori

Simon Jenny, originario di Klosters (GR), gestisce dal 2003 con la moglie Gabriela, originaria dell’Oberland zurighese, l’hotel a 5 stelle superiore Castello del Sole, di proprietà della famiglia Anda-Bührle. La struttura, con una ottantina di camere/suite, fa parte del Living-Circle, che comprende anche gli Hotel Widder e Storchen a Zurigo e lo Schlattgut e il ristorante Buech a Herrliberg (ZH).