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«Mi metto a nudo»

È uscito “Nuda”, l’ultimo album di Annalisa, una delle voci più belle del nuovo pop italiano. Un disco dai suoni attuali, con testi che parlano della necessità di scavare in sé stessi e spogliarsi di pose e costrizioni. Intervista esclusiva.

12 ottobre 2020
Annalisa Scarrone, in arte Annalisa, nata nel 1985   a Savona, ha pubblicato   sette album.

Annalisa Scarrone, in arte Annalisa, nata nel 1985 a Savona, ha pubblicato sette album.

È una delle più belle voci del nuovo pop italiano e ha alle spalle tante esperienze, dal talent Amici a Sanremo. Annalisa ha da poco pubblicato un nuovo cd, Nuda, che la vede “flirtare” con stili e generi di tendenza, senza dimenticare il gusto per la melodia mediterranea.

Annalisa, partiamo dal titolo: “Nuda”. È una provocazione?

Sì, ho voluto porre l’attenzione sulla necessità di mettersi a nudo e liberarsi dei filtri che limitano la nostra vita. Oggi è più difficile spogliarsi di questi orpelli che dei vestiti, quello ormai lo fanno tutti. Di qui il bisogno di interrogarsi, guardarsi da fuori e scendere a fondo.

CONCORSO

In palio 5 copie di "Nuda"

Per partecipare al concorso, clicca su questo link e invia i tuoi dati. Termine d'invio: 19 ottobre 2020, ore 16:00.

Si è messa a nudo anche nelle canzoni?

Certo! Il disco è idealmente diviso in due parti, come si faceva con le vecchie musicassette. La prima è più istintiva e riflette il pop come lo intendo io, melodico e un po’ elettronico. La seconda è più spinta, sperimentale. Mi sono messa a nudo anche nei testi, racconto cose di cui non parlo spesso. Mi soffermo sulle fragilità di ognuno di noi in un mondo che ci vorrebbe perfetti. Come sui social, dove tutti vogliamo mostrare un’immagine forte, il nostro lato più bello. Invece non c’è solo quello.

Nell’album collabora con tanti colleghi, da Rkomi a J-Ax sino ad Achille Lauro...

Sono incontri nati da una sintonia artistica e personale già collaudata da tempo. Il pezzo con Lauro s’intitola proprio N.U.D.A, acronimo di “Nascere Umani Diventare Animali”: è un brano fisico e pieno di allusioni, doppi sensi e metafore. Parla della parte un po’ più nascosta di noi, che è importantissima: la voglia di gioco e di un po’ di follia, che in questo mondo è fondamentale. Lauro, poi, è un gran lavoratore, super professionale.

«Racconto di cose di cui non parlo spesso. Sulla fragilità di ognuno di noi»

 

Come ha vissuto il lockdown e come vede il suo futuro?

Il disco in origine doveva uscire a marzo, poi l’emergenza pandemica ha bloccato tutto. All’inizio sono rimasta spaesata, ma la musica mi ha salvato. Ho avuto la possibilità di ripensare le canzoni e approfondire certi concetti. È andata bene, alla fine. Ma il momento è molto difficile: mi mancano il palco, la condivisione, gli spazi, la festa. Però si deve andare avanti: sono stata la prima a ripartire con gli incontri coi fan: piccoli appuntamenti, ma molto sentiti, nei quali chi ha partecipato ha mostrato molta attenzione e disciplina.

Lei sta per tagliare il traguardo dei primi dieci anni di carriera: che bilancio si sente di fare?

Sono stati dieci anni avventurosi e velocissimi, ne sono fiera. Ricordo quan- do, finita la prima edizione di Amici, mi chiedevano: «Come ti vedi fra die- ci anni?». E io rispondevo sempre: «Spero di essere ancora qui a fare musica». Be’, ci sono! Anzi, è solo l’inizio. Ho tante idee e progetti, vedremo. Intanto penso al mio ritorno live, il 5 maggio al Fabrique di Milano, sarà una via di mezzo fra festa e concerto, come piace a me.

Quale rapporto ha con la Svizzera?

Ricordo con piacere l’Auditorio della Rsi a Lugano, un posto splendido in cui mi sono esibita in una versione semi-acustica. Forse una delle esperienze più belle della mia carriera.

Una curiosità: lei è laureata in fisica. Ha portato qualcosa dei suoi studi nella musica?

Conservo la mentalità scientifica di entrare dentro le cose che faccio e tenere sempre presente il quadro d’insieme, procedendo un passo alla volta per raggiungere l’obiettivo. Non credo al luogo comune dell’artista tutto genio e sregolatezza: io sono molto disciplinata, è importante se vuoi durare nel tempo.