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Il santo
san bernardo da corleone

L'asino dei frati

Dell’ordine dei Frati Minori Cappuccini, San Bernardo nacque a Corleone (Sicilia) nel 1605 ed è stato santificato nel 2001.

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illustrazione di Saverio Verrascina
06 gennaio 2020

La Chiesa festeggia il 12 gennaio San Bernardo da Corleone.

Corleone non è solo la terra della “mafia” e pare che Manzoni si sia ispirato al santo cappuccino per il personaggio di fra Cristoforo ne “I promessi sposi”. Quinto di sette figli, Filippo Latino (il suo nome di battesimo) era calzolaio. Di carattere volubile e coraggioso, aveva imparato a tirar di scherma, tanto da diventare una delle migliori spade dell’isola.

Un giorno, durante una rissa, ferì gravemente un compagno, un certo Vito Canino, e cercò rifugio in un monastero. Fu l’inizio di una profonda conversione. Nel 1623 chiese di essere ammesso tra i cappuccini di Caltanissetta col nome di Bernardo. Infliggeva tante mortificazioni al suo corpo, che doveva essere ammansito, e perciò si definì “l’asino dei frati”.

Circolano varie leggende e prodigi su Bernardo, che una volta, febbricitante come tutta la comunità dov’era infermiere, staccò dal tabernacolo della chiesa la statuetta di San Francesco e la infilò nella manica del saio, chiedendo al santo: «Serafico padre, tu lo sai che i tuoi frati di Bivona sono ammalati... chi si prenderà cura di essi? Ti avverto che non uscirai di qui se non quando mi avrai guarito». Il giorno dopo, Bernardò tornò in salute e poté curare i frati.