La regina dell'arpa elettrica | Cooperazione
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RITRATTI
KETY FUSCO

La regina dell'arpa elettrica

Scopre la musica a sei anni. Dopo gli studi classici esplora le sonorità sperimentali con la sua arpa elettronica. Incontro con una musicista promettente.

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HSASKIA CEREGHETTI
21 settembre 2020
Kety Fusco: «Mi rifugio al San Bernardino, lì mi calmo e ritrovo il mio centro».

Kety Fusco: «Mi rifugio al San Bernardino, lì mi calmo e ritrovo il mio centro».

Argento vivo, energia pura, capelli e occhi neri che luccicano. Sedute ad un baretto a Lugano, al riparo dalla canicola estiva, Kety Fusco si racconta. Giovane regina dell’arpa elettrica, come l’ha definita Swiss Live Talents CH, è l’artista emergente tra le più originali e interessanti del panorama svizzero di oggi.

Siamo qui per parlare del suo cammino con la musica e del suo primo album, dove la sua arpa incontra ritmi elettronici, dove le sue emozioni e la sua vita si sono trasformate in 9 brani unici.

Mi racconta che sin da piccola fatica a stare seduta al banco, gli spazi chiusi le stanno stretti e viene etichettata come iperattiva. Ma poi trova la musica, e a 6 anni si innamora dell’arpa scoprendone il potenziale di espressione e guarigione. «Ho iniziato a studiare musica e ho realizzato che quando suonavo mi sentivo libera. Finalmente avevo un canale espressivo affine al mio essere – racconta –, e non ho mai smesso».

Appassionata di musica classica, studia in due conservatori in Italia per poi approdare al Conservatorio della Svizzera italiana.

La svolta

Tutto cambia, musica inclusa, con la fine degli studi classici. Il gruppo di rock alternativo Peter Kernel la chiama per partire in tournée e lei dice di sì. Dal mondo ovattato dei conservatori e del classico, si trova proiettata tra le chitarre distorte e suoni sperimentali della scena indie. «È iniziato un periodo di profonda trasformazione dove ho vissuto ansie intense ed attacchi di panico».

Abile comunicatrice, si fa imprenditrice di sé stessa, riuscendo ad organizzare il primo tour in Europa. Da questo periodo nasce il suo album “Dazed”, che significa stordito e sorpreso. Il 2020, anno rocambolesco per l’intero pianeta, per Kety Fusco rappresenta un approdo importante. Viene scelta dalla casa discografica Sugar Records, ed ha due Booking Agency che si occupano dei concerti. «Le ansie non sono ancora del tutto passate ma, quando diventa tutto troppo intenso, mi rifugio a San Bernardino dove ho una roulotte immersa nel verde, lì mi calmo e ritrovo il mio centro – continua –. Un altro luogo dove trovo pace, paradossalmente, è il palcoscenico, lì mi immergo nella mia dimensione musicale ed espressiva più pura, mi ci perdo e mi ci ritrovo».

In “Dazed” si incontrano due mondi, quello di uno strumento dolce e classico come l’arpa e l’universo contemporaneo della musica sperimentale, dell’elettronica-ambient, dell’electropop. L’arpa elettronica in un flusso libero gioca con loop machine, suoni raccolti dal mondo e sintetizzatori. «È un’immersione sorprendente in territori ed ignoti, dove l’elettronica incontra la tradizione classica e traccia un cammino nuovo ed originale» scrive la rivista italiana di musica “Rockit”. Lo scorso 14 agosto nella chiesa rotonda di San Bernardino, presenta l’album di debutto. «Assieme alle sonorità dell’arpa elettronica, che alterno a quella classica, ho creato una scenografia di luci in movimento che segue le pulsazioni musicali» racconta.

Tra gli appuntamenti che più la emozionano c’è il concerto all’Arena di Verona dove, con altri artisti importanti, è stata invitata a rendere omaggio a Ennio Morricone.

Tra i sogni in via di realizzazione c’è invece quello di comporre e suonare assieme al musicista della sua anima, Yann Tiersen. «Sono cresciuta sognando e perdendomi nell’ascolto della sua colonna sonora de “Il Favoloso Mondo di Amélie Poulain” e poi, un anno fa, a Parigi, dove mi trovavo con i Peter Kernel, me lo presentano, ci troviamo subito bene, sente la mia musica e gli piace – racconta –. Da allora c’è in ballo l’idea di creare qualcosa assieme, magari l’occasione arriverà tra un anno, stiamo pensando a qualcosa di speciale immersi nella natura spettacolare di San Bernardino, un Festival musicale diverso per l’estate 2021».

L’anima argentea di Kety Fusco è una di quelle che corrono rapide e già vibra per il prossimo album: «che sarà più sereno, più radicato nella nuova me».