X

Argomenti popolari

SOCIETÀ
FAMIGLIA

La routine di coppia: fa bene o no?

In Svizzera un matrimonio su due va a gambe all’aria. Senza contare le convivenze. La quarantena, ormai alle nostre spalle, ha rappresentato un esame per molti. La testimonianza di Guido e Oriana Lombardo.

FOTO
Melanie Turkyilmaz
03 luglio 2020

Sarà “strage di coppie” in Svizzera? Stando all’Ufficio federale di Statistica, già prima dell’arrivo del Covid-19, circa un matrimonio su due saltava. Senza contare le convivenze. La quarantena forzata ha rappresentato un esame tosto per molti. Test superato per Guido e Oriana Lombardo, bellinzonesi, rispettivamente di 37 e 42 anni. «Noi abbiamo una regola – sostiene Oriana –. Quando c’è un problema, ci diciamo tutte le cose in faccia. Non ci teniamo dentro niente. Ci si sfoga, magari ci si insulta, e poi torna il sereno. Lo abbiamo fatto anche nel periodo della pandemia».

L’amore che evolve

Guido, impiegato di commercio, e Oriana, assistente di studio medico, si sono conosciuti nel maggio del 2012 alla Notte Bianca di Locarno. «Sono stato io a fare il primo passo – racconta Guido –. Ero affascinato dalla sua dolcezza, era come un angelo». Tra una cosa e l’altra, però, la prima uscita vera e propria cade il 2 novembre. Nel 2014 ecco il matrimonio, da cui nasceranno due figli, Samuele di 4 anni e Federico di 2.

«Inutile nasconderlo, le farfalle allo stomaco durano per i primi mesi – dice Oriana –. Poi l’amore evolve. E bisogna saperlo gestire». «Abbiamo avuto anche noi le nostre crisi – aggiunge Guido –. Ed è ipocrita dire che col passare degli anni nella coppia non cambia nulla. Soprattutto quando hai dei figli, devi iniziare a scendere a compromessi. In questa quarantena, con l’home office, ho toccato con mano cosa vuol dire gestire quotidianamente i propri bimbi. Calcolate che le prime due settimane siamo stati completamente barricati in casa e abbiamo pure preso l’influenza tutti quanti; le tensioni non sono mancate».

Le passeggiate sul fiume

Esiste l’amore eterno? «Esiste un amore che può durare per tutta la vita – precisa Oriana –. Ma bisogna metterci la volontà. Non si può cedere di fronte alla prima difficoltà. E poi ci vuole la fiducia reciproca. Entrambi siamo iscritti ai social network. Ma nessuno di noi si sogna di chiedere la password all’altro. Idem per il cellulare».

«La routine la rompi anche ritagliandoti degli spazi – ammette Guido –. Prima di tutto personali. Io gioco a calcio e suono la tastiera in un gruppo musicale. Mia moglie, invece, ama lo shopping. Tutto questo, però, durante la pandemia non era possibile. Mancavano le valvole di sfogo. E allora cercavamo delle vie di fuga. Magari io andavo a farmi una corsa da solo, mentre Oriana faceva delle videochiamate con le amiche». I contatti coi nonni? Ridotti al minimo. «Per fortuna i miei suoceri abitano sul Piano di Magadino – sussurra Guido –. E hanno un grande prato davanti casa. In questo modo sono riusciti a vedere i nipotini, pur mantenendo le distanze sociali».

Guido e Oriana non vedono l’ora di affrontare un’estate serena. «In questi mesi ci siamo limitati parecchio. Ci mancano le lunghe passeggiate al fiume», evidenzia Oriana. L’armonia in casa Lombardo è piano piano tornata. «Penso che se abbiamo superato anche questa, forse siamo davvero fatti per stare insieme», conclude Guido sorridendo.


 

Sorprendersi

Il Covid-19 farà saltare tante coppie?
Mi aspetto parecchie separazioni nei prossimi mesi. Soprattutto tra le coppie formatesi da poco. Quelle più rodate sanno adottare strategie intelligenti in situazioni eccezionali. Inoltre, la condivisione di spazi piccoli e lo stress possono portare a rotture tra partner con problemi di natura sessuale già pregressi. Durante il lockdown erano chiusi estetiste e parrucchieri. La sessualità non poteva essere estetica, ma di testa. Non sempre le coppie hanno questa maturità.

I figli rappresentano un ostacolo?
Un figlio è sempre una ricchezza. Però di base, dopo il parto, l’uomo vede la donna come una proiezione della sua stessa madre. Anche la donna può avere un calo di desiderio, le attenzioni sono più concentrate sul bimbo. In una situazione com’è stato il lockdown, tutto questo può amplificarsi.

Quanto possono nuocere Tinder e compagnia?
Le app per incontri sono nemiche della coppia. Ma durante la clausura gli incontri clandestini sono stati ridotti al mimino. Ne deriva un senso di abbandono, con importanti implicazioni psicologiche.

Andiamo oltre la quarantena. Come si riaccende la passione?
L’aspetto sessuale è importante. Bisogna essere aperti anche a nuove fantasie. Ognuno di noi ne ha. Ora si può tornare a pensare anche al look. Girare in training e spettinati per casa non è il massimo della seduzione. Vale sia per l’uomo, sia per la donna. Consiglio di puntare anche sulle sorprese. Anche gli stili di vita sono fondamentali. L’uomo che pensa al lavoro e la donna che pensa alla casa non sono eccitanti.