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Quei chili in più

La testimonianza di Katia Cattaneo e Corien Jansingh sugli abiti oversize. Sul tema interviene anche Paolo Manenti, manager di un marchio di taglie forti.

FOTO
Alain Intraina
20 gennaio 2020
In scena al Lux art house: Katia indossa "Gaia life" mentre Corien (con i capelli biondi) porta  un abito "chara&co".  A sinistra, uno  stilista per Gaia.

In scena al Lux art house: Katia indossa "Gaia life" mentre Corien (con i capelli biondi) porta un abito "chara&co". A sinistra, uno stilista per Gaia.

«Sono sempre stata robusta. E sono cresciuta con insicurezze, dubbi». Corien Jansingh, è una bella signora di 49 anni, è mamma, vive a Cademario e di mestiere fa la fisioterapista. Segni particolari: pesa più di 100 chili. E ha imparato ad accettarsi. Così come Katia Cattaneo, 45enne di Mendrisio, protagonista del calendario Curvy Season Italia 2020. «Sono l’unica svizzera a partecipare al progetto. Rappresento il mese di febbraio. E ne sono orgogliosa».

Taglie dalla 42 alla 62

Concorso

Vinci un calendario

A concorso tre calendari “Curvy Season Italia 2020”. Il mese di febbraio è rappresentato dalla 45enne di Mendrisio, Katia Cattaneo. Termine ultimo: lunedì 27 gennaio 2020, ore 16.

Ulteriori informazioni qui: https://www.cooperazione.ch/concorsi-e-passatempi/2020/vinci-un-calendario-253281/

Viva le Curvy, allora, termine anglofono che definisce le donne in sovrappeso e felici di esserlo. E a dimostrazione che i tempi sono cambiati, spuntano sempre più marchi che puntano sulle taglie forti. Tra i più prestigiosi, la “Gaia life” di Brescia, attiva dal 1998. «Abbiamo sdoganato il concetto di collezione conformata – evidenzia Paolo Manenti, brand manager –. Noi vogliamo vestire, non coprire». Già, perché, fino a qualche tempo fa, per una donna in sovrappeso era più difficile trovare vestiti adeguati. «Psicologicamente non è facile entrare in un negozio e vedere che non esistono le taglie dei vestiti che ti piacerebbe indossare – racconta Katia –. A me è capitato spesso. E andavo in crisi. Una donna in sovrappeso vorrebbe trovare quello che vede sui manichini anche nell’assortimento».

Katia, nel corso della sua esistenza, ha vissuto una vera e propria metamorfosi. «A 12 anni avevo già una taglia forte. Ho sempre avuto difficoltà a trovare i vestiti che mi servivano, compreso l’intimo. Ora c’è più scelta. Anche se i prezzi, per noi “curvy”, sono ancora piuttosto alti». «Ma è semplicemente perché per realizzare i vestiti serve più tessuto – precisa Manenti –. Le nostre taglie vanno dalla 42 morbida alla 62. Facciamo ricorso a una settantina di manufatti diversi. Molti dei quali ecosostenibili. Ogni anno sforniamo due collezioni, con circa 200 capi ciascuna».

Miss Ticino Plus Size

Ma come si arriva ad apprezzarsi anche se si è in sovrapppeso, ma non si è obesi? Corien ci invita a fare un passo indietro. «Attorno ai 23 anni, un’amica pittrice mi ha chiesto di posare nuda per lei. All’inizio è stato imbarazzante. Poi ho capito che le mie curve, i miei chili in più, avevano un valore. In precedenza facevo fatica anche a trovare il ragazzo, avevo vergogna di spogliarmi davanti a un uomo».

Altrettanto curiosa la svolta di Katia. «Ho toccato il fondo e sono riuscita a risalire. Quando è morto mio padre, otto anni fa, ho visto la morte da vicino e mi sono detta: la vita può essere così corta che proprio per questo non bisogna sprecarne nemmeno un pezzettino. Voglio vivere, vivere sul serio, e liberamente. Lui era così pieno di vita e se ne è dovuto andare a 56 anni. E allora mi sono lanciata. Nel 2015 partecipo al concorso Miss Ticino Plus Size. E vinco. Questo episodio ha aumentato la mia autostima. Da allora non ho più smesso di fare sfilate, servizi fotografici, e ho cercato di coinvolgere più donne in sovrappeso possibili. Amiche, ma anche sconosciute».

E nel 2017 Katia fonda un suo marchio, la Chara & Co, in collaborazione con la sua manager e socia, un’esperta di moda con una trentennale esperienza negli Stati Uniti. «Privilegiamo i colori, perché danno allegria ed eleganza. Ho tre figlie adolescenti e voglio trasmettere loro un bel messaggio. Bisogna volersi bene. Io ho imparato ad amarmi, a truccarmi, a valorizzarmi. Per modellarmi e mantenermi in forma pratico il Pilates. Seppure io segua un’alimentazione sana ed equilibrata, la mia tiroide lavora troppo poco. È un limite, ma lo accetto. L’esperienza col calendario è stata elettrizzante: l’idea che la mia foto possa essere appesa sulla parete di qualcuno che non conosco, mi piace molto».

Brand manager

Paolo Manenti

Marchio Gaia life.

Quanta grinta

Il calendario ha dato a Katia la carica per altri progetti. Il 28 marzo presenterà la sua nuova collezione, “Gli essenziali di KC”, alla Filanda di Mendrisio. Non solo. «Mi sono diplomata anche come consulente psicosociale. Il mio obiettivo, per il futuro, è di ascoltare e aiutare le persone che attraversano un momento difficile». «Sapete – aggiunge Corien – qual è il più grande errore che può fare una donna in sovrappeso? Pensare prima a dimagrire e poi ad andare a fare shopping. Sbagliato. Prima ti valorizzi, ti vesti secondo le tue caratteristiche. E fa niente se hai dei difetti, fanno parte di te, ti rendono unica e preziosa. Poi, se capita che dimagrisci, comprerai altri vestiti».

Manenti è d’accordo. «Basta paranoie. Qualche chilo in più rispetto a chi e a cosa? Agli stereotipi. Le Curvy sono donne che si vogliono vestire come si vestono tutte le altre. Ci si può sentire a proprio agio anche con quei chili in più, ve lo garantisco».