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MATILDE COLOMBO

Un astro nascente

Lo scorso luglio si è diplomata, unica svizzera, all’accademia della Scala di Milano e ha anche ottenuto la maturità. Oggi segue una formazione in Francia e sogna i più grandi palcoscenici di tutto il mondo.

TESTO
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SANDRO MAHLER
05 ottobre 2020
Matilde Colombo: «Sogno di eseguire balletti del repertorio classico in grandi teatri di tutto il mondo».

Matilde Colombo: «Sogno di eseguire balletti del repertorio classico in grandi teatri di tutto il mondo».

Per Matilde Colombo, il 2020 sarà certamente un anno da incorniciare, malgrado il Covid-19. Infatti, la 19enne ballerina ticinese non solo si è diplomata all’Accademia della Scala di Milano con il massimo dei voti, ma ha anche ottenuto la maturità, sempre nel capoluogo lombardo, con il punteggio più alto. Non si può che rimanere ammirati di fronte a questa giovane, che incontriamo a Breganzona, dove vive con papà Martino, mamma Manuela, il fratello Damiano e la sorella Melissa.

Per Matilde, la passione per la danza c’è sempre stata. «Anche se non provengo da una famiglia di ballerini, già da piccolissima coltivavo questo sogno, tanto che volevo frequentare le lezioni quando avevo 3-4 anni, però l’insegnante mi disse che era troppo presto, per cui ho iniziato a 5 anni all’Area Danza di Bellinzona. Per cominciare praticavamo quello che si chiama gioco-danza, poi, la formazione è diventata sempre più seria, per così dire, e si è sviluppata su vari livelli. A Bellinzona sono stata fino al termine della seconda media. Il balletto classico è quello che mi ha sempre interessato di più. Ma ho comunque studiato anche la danza moderna, che è pure molto richiesta dalle compagnie, che spesso mettono in scena coreografie contemporanee».

La partenza per Milano

Nel 2014, il grande salto, con il passaggio alla scuola di ballo dell’Accademia Teatro alla Scala di Milano: «Inizialmente, i miei genitori non volevano che partissi, perché dicevano che ero troppo piccola. Poi però, finita la seconda media, sono riuscita a convincerli che sarebbe stata la scelta migliore e infatti sono stati poi felici e orgogliosi di me. Certo, il distacco non è stato facile, anche se Milano non è molto lontana dal Ticino e c’era la possibilità di tornare a casa ogni fine settimana». E lo scorso 18 luglio il suo percorso si è concluso con il diploma: «È stata una bellissima soddisfazione potermi diplomare in una scuola così importante e prestigiosa. Certo, ci sono voluti anche dei sacrifici, tra i quali appunto quello di aver dovuto lasciare la mia famiglia. Ma sono stati ampiamente ripagati e quando si ha la passione non pesano più di quel tanto».

Eppure, solo un mese prima, probabilmente nessuno dei 22 studenti del suo corso avrebbe sperato di poter vivere il giorno del diploma. Con la chiusura delle scuole a causa dell’emergenza coronavirus e l’impossibilità di potersi allenare regolarmente in una sala, le chances di svolgere il loro esame (passaggio chiave per diventare ballerini professionisti), erano davvero pochissime. La sessione invece ha potuto aver luogo, seppure in modalità diverse: niente passi a due, nel rispetto del distanziamento, niente genitori o pubblico. «Per quattro mesi, praticamente fino al 15 giugno sono rimasta a casa e mi sono allenata da sola, procurandomi anche una sbarra, per mantenermi in forma, ma chiaramente lo spazio era piccolo e non c’era un pavimento adatto. Abbiamo avuto anche delle lezioni online, che però hanno sopperito solo parzialmente alla chiusura della scuola. Meno male che, ritornata a Milano ho avuto ancora un mese di corsi per prepararmi al diploma».

La maturità e i piani per il futuro

Parallelamente alle lezioni di danza all’Accademia della Scala, la nostra ballerina ha frequentato il liceo coreutico, legato alla stessa istituzione: «Al liceo andavamo al pomeriggio, dopo le lezioni di danza. Ho studiato storia della musica, del balletto, dell’arte, oltre alle materie classiche. E a giugno ho conseguito la maturità, pure svoltasi con modalità particolari».

Ora per Matilde è già tempo di guardare al futuro. Da poche settimane è impegnata a Cannes, all’Istituto di danza Rosella Hightower: «Ho deciso di frequentare l’ultimo anno di un ciclo che permette di ottenere il diploma superiore nazionale francese di danza. In questo modo, mi posso tenere allenata ogni giorno e prepararmi per le audizioni che le varie compagnie terranno il prossimo anno». Ma ci sono anche dei sogni: «Sogno di eseguire balletti del repertorio classico in grandi teatri di tutto il mondo. Ad esempio vorrei interpretare “Giselle”, che è un po’ il simbolo per eccellenza del balletto classico e romantico». C’è da scommettere che non passerà molto tempo prima che si possa ammirare la giovane ticinese in qualche balletto su alcuni dei palcoscenici più prestigiosi del mondo. Ha sicuramente tutte le carte in regola per arrivarci. In ogni caso, è quello che le auguriamo.