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RITRATTI
NATHALIE ETTER

Vivere in pienezza, nella natura

Dall’infanzia in Capriasca all’amore per la Grecia e un presente nella campagna francese. Il fil rouge del percorso della musicista e terapeuta è l’ascolto della natura e l’interesse per tutto ciò che rende bella la vita.

TESTO
FOTO
sandro mahler
25 maggio 2020
Nathalie Etter: «Desidero dare la possibilità di tornare a "coltivare" l'ascolto di se stessi».

Nathalie Etter: «Desidero dare la possibilità di tornare a "coltivare" l'ascolto di se stessi».

Nathalie Etter e i suoi occhi blu, grandi e dolci, hanno già visto tanto. Mentre si racconta, capisco che dietro a quel volto da ragazzina c’è una donna saggia, con un coraggio al di sopra della norma. Nata in Capriasca, in una famiglia «fuori dal comune», cresce immersa nella natura. «Avevamo pecore, conigli, galline e verde tutto intorno a casa – ricorda –. La natura continua tutt’oggi ad essere il luogo dove trovo forza e equilibrio».

Frequenta la scuola Steiner e poi lo Csia ma anche casa rappresenta un terreno fertile per l’apprendimento… Entrambi i genitori sono insegnanti di scuola elementare e, alle figlie, hanno saputo trasmettere le reciproche passioni. «Da mia madre, io e mia sorella Céline, abbiamo imparato il piacere del disegno e l’arte del canto – racconta ricordando i pomeriggi dell’infanzia –. Mio padre ha iniziato a suonare il violino da adulto ma la musica lo ha preso tanto che è diventato il vettore centrale della sua vita ed ha contagiato anche noi».

Un bed and breakfast in campagna

Ho sentito Nathalie quest’estate, assieme alla band ticinese Ratatagnöl, e la naturalezza con cui suona è toccante: quel violino sembrava parte del suo corpo. In luglio, per una serie fortuita di eventi, mi sono ritrovata a festeggiare il mio compleanno da Nathalie e Céline nel loro Gîte MorusAlba, a Sud di Lione. Un luogo nato dalla volontà del padre, per celebrare le arti, gli artisti, la gioia di vivere. «Da molto tempo Jürg sognava di trovare una casa in campagna dove ritirarsi e potersi dedicare interamente alla sua passione per la musica e la natura e quando l’ha trovata, nella regione incantevole del vino Clairette, vi si è trasferito». Il “gîte di Jürg” è diventato un punto di riferimento per gli amici musicisti, gli artisti di passaggio e i liberi pensatori della zona. «Due anni fa nostro papà è venuto a mancare. Oltre ad essere una figura paterna forte, ha lasciato un segno importante nel cuore di tante persone».

Per Nathalie era arrivato il momento di lasciare la Grecia, dove ha passato molto tempo negli ultimi anni, per vivere tra Francia e Ticino. Oggi le sorelle Etter portano avanti il sogno del papà e stanno rinnovando il bed and breakfast. «Abbiamo un grande giardino, un orto, un campo di lavanda e un bel fiume a due passi da casa – dice Nathalie –. Pur essendo un luogo bucolico, per me si tratta comunque di un nuovo grande cambiamento in cui una fase della mia vita finisce e apro un nuovo cerchio».

I luoghi del cuore

Dopo i primi anni lavorativi come insegnante alla scuola Steiner, Nathalie scopre le terapie olistiche e inizia un percorso di indagine, guarigione e crescita personale. Si forma in kinesiologia, meditazione e riflessologia plantare e trova realizzazione in questo nuovo cammino. Al cambio di direzione professionale se ne aggiunge anche uno geografico. «Tra i 28 e i 30 anni, ho fatto un reset totale – spiega –. Il percorso personale mi ha portata sempre di più a cercare la mia vera voce e a liberarmi di tutte le regole rigide che fino ad allora mi avevano condizionata».

Crescere con un’educazione mormone, religione della madre, aveva dato un imprinting molto forte alla sua vita ed era giunto il momento di scoprire chi fosse lei realmente. «E poi, un viaggio per volta, mi sono innamorata della Grecia. Negli ultimi anni ho vissuto tra due isole: quella montagnosa del Ticino e quella marittima di Creta».

La Grecia è il primo posto dove si sente completamente a casa e allo stesso tempo totalmente libera. A Creta conosce la comunità locale, entra a far parte di un trio di musicisti dove canta e suona il violino, e pratica le sue terapie curative. «È stato un periodo tanto ricco a livello umano quanto pacifico, dove ho vissuto, per lunghi periodi anche in tenda vicino alla spiaggia, in fusione con gli elementi naturali e in totale semplicità». Dalla primavera dello scorso anno c’è stato lo spostamento da Ticino-Grecia e Ticino-Francia ed ora nel suo cuore ci sono 3 luoghi. Il futuro? «In divenire: ho continuato la mia formazione, aggiungendo un percorso intensivo interamente dedicato alla donna, volto a sviscerare la femminilità sacra a livello di corpo, di emozioni e di anima».

Ora sta lavorando ad Alba Temple, una scuola con percorsi e tecniche diversificati nella proprietà francese, vicina alla natura. «Desidero dare la possibilità di tornare a coltivare l’ascolto di se stessi, che passa per esempio anche da una sessualità consapevole e gioiosa, come pure aprendo un dialogo autentico, per vivere una vita piena, a contatto con la propria vera natura e la magia nella vita».