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MUSICA
INTERVISTA

«La nostra è un'amicizia vera»

È uscito “Pezzo di cuore”, atteso duetto fra Emma Marrone e Alessandra Amoroso. Una ballata classica che vede le due popstar italiane dialogare sul senso dell’amore. Le vedremo probabilmente come ospiti al prossimo festival di Sanremo.

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CHIARA MIRELLI / MAD
01 febbraio 2021
Emma Marrone  ( a sin.) e Alessandra Amoroso: «Con questo duetto siamo artiste, donne e soprattutto amiche».

Emma Marrone ( a sin.) e Alessandra Amoroso: «Con questo duetto siamo artiste, donne e soprattutto amiche».

Sono amiche da oltre 10 anni e hanno condiviso l’esperienza (e la vittoria) nel famoso talent televisivo “Amici”. Poi le loro strade hanno seguito percorsi diversi, ma non si sono mai perse di vista. E oggi per Emma Marrone e Alessandra Amoroso è arrivato il momento del duetto, tanto atteso dai fan. Una ballata melodica e d’effetto, “Pezzo di cuore”, un dialogo fra due donne sul sempiterno tema dell’amore. Le abbiamo intervistate.

Ragazze, com’è nata l’idea?

Emma. Era nell’aria da tempo, così ho preso l’iniziativa. Volevo dare un segnale di ripartenza per il 2021 e rispondere all’irrequietezza che sentivo addosso. Avevo bisogno di nuovi stimoli. Allora, ho chiamato i miei autori e ho chiesto loro una ballata classica, senza tempo. Quando era quasi finita l’ho mandata ad Alessandra su WhatsApp dicendole: è la nostra canzone, non puoi tirarti indietro.

E lei, Alessandra, cos’ha risposto?

Alessandra. Non mi sono certo tirata indietro. Anzi, ne ero felice, avevo il batticuore. Perché la nostra è un’amicizia vera, non un’operazione di marketing. Ci siamo volute bene da subito, anche se magari fa più notizia vedere donne che litigano e si tirano i capelli. E registrare questa canzone, oltre a una grande emozione, ci ha fatto capire quanto siamo cambiate e cresciute col tempo.

Il testo è un dialogo fra due amiche che si interrogano sul senso dell’amore. È autobiografico?

E. Fino a un certo punto. In realtà è una canzone universale, che riguarda tutti. Perché tutti abbiamo avuto dei momenti bui e, alla fine, si torna sempre a parlare d’amore.

A. Ma anche di amore verso se stessi. In questi ultimi tempi, a causa della pandemia, abbiamo imparato a stare da soli, a guardarci dentro, a ritrovare un certo amor proprio. Così oggi possiamo guardarci allo specchio e volerci bene. Parlo di quel sano egoismo che ci rimette al primo posto e ci insegna a dare la giusta priorità alle cose della nostra vita.

Il RITRATTO

Alessandra Amoroso e Emma Marrone

Alessandra Amoroso (34 anni) ed Emma Marrone (36 anni) “nascono” nel talent show Amici (la prima vinse nel 2009, l’altra l’anno successivo) e si affermano nel tempo fra le migliori voci del pop italiano. Hanno all’attivo sei album a testa e varie esperienze anche in tv e cinema. Emma ha vinto il festival di Sanremo nel 2012 con “Non è l'inferno”, Alessandra ha sbancato le classifiche coi tormentoni estivi “Mambo Salentino” e “Karaoke”, assieme ai Boomdabash. “Pezzo di cuore” è il loro primo singolo in comune, scritto da Dardust e Davide Petrella.

Com’è andata in studio di registrazione?

E. Non lo sapeva nessuno, siamo arrivate incappucciate e in momenti diversi per mantenere il segreto. Poi cantarla assieme è stato facile, perché noi due siamo diverse, ma sappiamo ascoltarci. Ci conosciamo bene e non dobbiamo nasconderci, quindi ci siamo lasciate andare fra emozioni, risate e anche stonature...

È il preludio a un progetto più ampio in comune?

A. Un disco e un tour insieme sarebbe meraviglioso, ma è troppo presto. Il futuro ora è più che mai è incerto, meglio procedere passo per passo.

E. Io prima vorrei chiudere il capitolo dei miei 10 anni di carriera e presentare live il mio ultimo cd. La pandemia è stata una mazzata per noi e per i lavoratori dello spettacolo. Bisogna ripartire. E mi piacerebbe ospitare Alessandra in tutte le date che vorrà. Perché “Pezzo di cuore” dobbiamo cantarla dal vivo.

Al di là della musica, che significato ha per voi questo duetto?

E. È la storia di due ragazze che si fanno un mazzo così. Senza favoritismi e spesso criticate. Ma ci abbiamo sempre creduto. E oggi siamo qui come artiste, donne e soprattutto amiche.

Qualcuno dice che il vostro pop è vecchio. E non regge il confronto con generi più moderni come l’indie o il rap. 

A. Io credo che ci sia spazio per tutti nella musica italiana di oggi. Poi contano i fatti. E, nel mio piccolo, in questi 12 anni qualcosa l'ho portata a casa. Lo stesso vale per Emma.

Si parla di voi come ospiti al prossimo festival di Sanremo…

A. Aspettiamo la chiamata: se dovesse arrivare, diremmo subito di sì. Siamo molto legate al festival.

E. Anche perché il nostro mestiere è cantare davanti al pubblico e ogni palco è prezioso. Ancor più quello dell'Ariston.